"Il fascismo in Molise 1922-1943" il nuovo testo dello studioso Roberto Colella
Campobasso. Martedì 1 Marzo ore 16,30 sarà presentato presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Commerciale L. Pilla di Campobasso il nuovo testo dello studioso Roberto Colella "Il Fascismo in Molise 1922-1943". Interverranno prof.ssa Angela Capuano, prof. Franco Novelli e l'autore.
Il testo ripercorre il fascismo in Molise dalla creazione del primo fascio fino alla caduta di Mussolini analizzando vari aspetti del regime, dallo sport al cinema, dall'istruzione alle opere pubbliche, dalla canzone al teatro, dalla vita politica alle celebrazioni ritualistiche.
Da anni Roberto Colella è impegnato in un accurato lavoro di ricerca storica sugli eventi che hanno segnato l'esistenza delle popolazioni molisane. Le opere da lui curate fin qui scavano su taluni aspetti fondamentali relativi alla vita di alcune comunità locali, ma anche su fatti storici legati all'intera regione. Colella ovviamente si interessa di storia a tutto campo, ma è particolarmente stimolato nello studio di avvenimenti legati al Molise, la regione in cui è nato e nella quale è impegnato in importanti progetti scolastici di approfondimento sulla storia locale; la sua, dunque, è un'attività di ricerca delle fonti, di documentazione, ma anche di creazione di percorsi didattici tra i giovani nelle scuole. Ora Roberto Colella pubblica un'opera di grande respiro costituita da questo studio dal titolo "Il Fascismo in Molise 1922-1943". Si tratta di un volume in cui l'autore analizza con diligente spirito di osservazione i personaggi e gli aspetti più importanti del ventennio fascista nel Molise, collegandoli attentamente all'evoluzione del Regime a livello nazionale nello stesso periodo. Questo parallelismo narrativo è sicuramente l'aspetto più interessante di questa nuova opera dello studioso molisano. Colella da storico ormai navigato pone il lettore non davanti ad una narrazione personale e soggettiva dei fatti storici, ma lascia parlare i numerosi e ricchi documenti che raccontano gli aspetti più importanti della vita in Molise durante l'epoca fascista. I diversi capitoli allora si occupano dei personaggi che hanno operato nella regione ed a livello nazionale per l'avvento e la diffusione del Regime, ma studiano anche elementi fondamentali della società durante il Fascismo nel Molise ed in Italia.
Ecco quindi le analisi puntuali sulla condizione della donna, sullo sport, sulla guerra imperiale e sulla partecipazione molisana a quella civile spagnola, ma anche l'illustrazione dei sistemi dell'istruzione, delle espressioni culturali, delle celebrazioni ritualistiche e della realizzazione delle opere pubbliche. Particolare rilievo acquistano i capitoli riservati alla condizione economica del Molise, concepito come una regione interamente rurale, come quelli dedicati ai Molisani votati al servizio del Duce, dai quali si desume, nonostante la retorica pomposa e celebrativa del Regime, una situazione sociale molto difficile per i contadini ed una pressoché fascistizzazione totale della regione operata attraverso l'apparato di partito, ma anche con la collaborazione quasi completa del mondo intellettuale dell'epoca ed anche, in talune circostanze, dell'apparato ecclesiastico locale. Roberto Colella traccia questo quadro, come dicevamo, lasciando parlare i documenti e sottolinea, sempre con lo stesso metodo, come il Molise abbia conosciuto episodi isolati e molto limitati di antifascismo, esistenti in poche comunità ed avutisi prevalentemente in un periodo in cui il Fascismo ormai era in declino. È una fotografia impietosa di una regione che nel ventennio fascista sembra come aver perso lo spirito libertario ed il concetto di organizzazione democratica della società . Ne sono testimonianza le varie figure di intellettuali asserviti completamente a Mussolini, ma anche l'incapacità dei Molisani di ribellarsi, ad esempio, al razzismo ed alla logica dei campi di concentramento presenti anche nel Molise.
Questi, come abbiamo scritto nella presentazione del nostro romanzo "Il senso dei giorni", sono sicuramente cunei d'ombra nei quali bisogna inoltrarsi con la ricerca storica per dare alle nuove generazioni la possibilità di analizzare il periodo in tutti i suoi aspetti, senza il timore di scoprire ad esempio che in tante realtà del Molise, per mancanza di coraggio delle classi dirigenti e del mondo intellettuale, non c'è stato antifascismo, se non in maniera larvata e circoscritta, ma solo postfascismo. Questo lavoro viene condotto da Roberto Colella con meticoloso rigore scientifico ed origina un volume di apprezzabile valore. I documenti e l'abbondante bibliografia cui essi rimandano costituiscono indubbiamente la ricchezza più apprezzabile del volume il cui utilizzo nelle scuole è non solo auspicabile, ma anche da stimolare proprio per dare ai ragazzi uno strumento di indagine storica come "Il Fascismo in Molise 1922-1943", opera che a noi sembra davvero di inestimabile interesse soprattutto per le giovani generazioni alle quali dobbiamo dare memoria del passato per aiutarli a costruire un futuro fondato sui valori della libertà e della democrazia.
v/gt
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