Il comitato Vietri rilancia la protesta di sabato: Iorio ha paura
TERMOLI. Da circa tre anni, da quando è cominciata la nostra battaglia per contrastare la chiusura degli ospedali di Larino, Agnone e Venafro, unitamente ai comitati civici sorti anche in queste ultime due città, non abbiamo fatto altro che denunciare, quasi tutti i giorni, i disagi, le disfunzioni, gli sprechi e la gestione clientelare della Sanità molisana, creati dal Governatore uscente Michele Iorio negli anni in cui ha (dis)amministrato questa Regione.
Non ci ha mai degnati di una convocazione per ascoltare le nostre istanze se non quando l’abbiamo richiesta noi con forza e, in tali circostanze, ha solo cercato di blandirci con cumuli di menzogne. Ci ha sempre snobbati non ritenendo mai di dover replicare alle nostre proteste con chiarimenti o giustificazioni e oggi, forse rendendosi conto che sul dissesto della Sanità può perdere il “regno”, si accorge di noi e ci attacca a testa bassa. Lo fa, naturalmente, a modo suo continuando a propagandare le menzogne a cominciare dalla sua lotta ai Tavoli Tecnici Nazionali per evitare la chiusura degli ospedali che, riconvertiti in Rsa (Residenze Sanitarie Assistite), di fatto non sono più ospedali ergo verranno chiusi.
Racconta favole quando vaneggia: “abbiamo una buona sanità”. Per fare un’ecografia si è costretti ad aspettare minimo 12 mesi; i pronti soccorsi sono al collasso al punto che, dopo estenuanti ore di anticamera, i rischi di gravi conseguenze per i pazienti in attesa alimentano tensioni tali da sfociare spesso in risse.
Questi sono solo due esempi dell’efficienza del nostro sistema sanitario raggiunta, oltretutto, con la produzione di un disavanzo di circa 800 milioni di Euro da quando Michele Iorio ha deciso di occuparsi in prima persona della sanità. E’ del 17 settembre 2003 la delibera n. 1020 con la quale il Presidente e gli allora assessori componenti la sua Giunta: Antonio Chieffo, Rosario De Matteis, Filoteo Di Sandro, Michele Picciano e Gianfranco Vitagliano decisero all’unanimità di liberarsi dell’allora Direttore Generale Asrem, Michelangelo Bonomolo, perché, a loro dire:
“b) Con la variazione del bilancio, avvenuta il 25.07.02, sorretta da una motivazione verosimilmente pretestuosa e senza adeguati presupposti di certezza delle risorse, il D.G. ha provveduto ad incrementare il valore complessivo della produzione, determinando, di fatto, un presunto e fittizio avanzo di gestione, che ha mascherato l’effettivo deficit gestionale stimato in circa 11.000.000 di euro.”
Un piccolo buco che con Michele Iorio, uomo solo al comando (il sostituto di Bonomolo era, infatti, nient’altro che un fac totum del Presidente così come oggi il sostituto del sostituto), era divenuto già nel 2006 una voragine di 450 milioni di Euro che l’allora Governo Prodi decise di ripianare. Pur essendogli stata data la possibilità di ripartire da zero e di operare una riorganizzazione che portasse ad una gestione virtuosa del Sistema Sanitario, il Governatore ha continuato, invece, ad accumulare debiti su debiti al punto che noi Molisani siamo costretti alla tassazione più alta d’Italia e non ci vengono più garantiti neppure i livelli essenziali di assistenza. Finalmente, però, l’emersione di tutte queste scandalose verità sul suo operato, stanno facendo tremare i polsi a Michele Iorio tanto che, alla vigilia delle elezioni regionali, nonostante l'affannoso impegno per i tagli di “nastri inaugurali” riguardanti le opere (intere e/o a lotti ed in molti casi senza collaudi) predisposti in funzione propagandistica, il Presidente della Regione trova anche il tempo di preoccuparsi dei Presidenti dei comitati civici di Agnone, Venafro e Larino additandoli come ”avventurieri" incapaci di intendere la politica e quindi non idonei a risolvere i problemi della Sanità Molisana.
Se fosse stato più attento avrebbe compreso che i Comitati Civici non hanno mai avuto la presunzione di riorganizzare il sistema sanitario. Piuttosto dai Comitati è partita la segnalazione del disagio dei malati e dello scollamento tra quelli che sono i servizi garantiti per legge e quelli, pochi ed inefficienti, offerti dal nostro sistema; del mancato controllo degli operatori e dello spreco causato da apparati ridondanti ed inappropriati; delle nomine clientelari e delle confuse disposizioni amministrative, sollecitando il Presidente ed i suoi collaboratori a ricondurre la Sanità nel suo alveo naturale: garantire a tutti i cittadini un’assistenza efficiente e di qualità. Il Comitato Civico per la difesa dell’ospedale “Vietri” di Larino non fa da “portatore d’acqua” a nessuno: la “politica più attiva” del Comitato è mirata a toglierne quanta più possibile a chi racconta menzogne e non mantiene le promesse affinché politicamente “muoia di sete”.
Tutto questo ed altro ancora racconteremo durante la manifestazione indetta a Larino per Sabato 1° ottobre a partire dalle 9,30 in Piazza del Popolo per protestare contro lo scippo del nostro bene più prezioso: l’ospedale “G. Vietri”. Cittadini, facciamoci sentire!
V/Bem
Le Altre Notizie | Notizie Flash | Archivio Notizie | Archivio Sport | Archivio Foto News | Cerca Notizia
Flash News
- 33enne di Cerignola si aggira con fare sospetto, mandato via
- Secondo concorso Fede e Arte, al via oggi la votazione on-line
- Il ricordo di Melissa nello spettacolo 'State buoni... se potete"
- Lettera aperta al sindaco della città Basso Antonio Di Brino
- 'Mito, sacro rito nelle feste religiose', conferenza con Lorizio
- Vertenza Smit, Fiom: Inps e Regione recuperino tutti i ritardi
- Strage Brindisi, Iorio: riflessione e dibattito in tutte le scuole
- La Grecia, l'Italia, il Molise: la riflessione di Oreste Campopiano
- Dodici regole per far guardare la tv in modo innocuo ai bimbi
- Tre giorni di kung fu sanda con il discepolo Shaolin Du Junmin
- Coppia rom ha rubato 50 litri di gasolio e un compressore
- 31enne di San Severo nei guai perché guidava senza patente
- Terremoto in Emilia, Petraroia: la giunta Iorio si attivi subito
- La prima comunione di Giovanni Lattanzi, auguri bianconeri
- Attentato a Brindisi, telegramma di cordoglio da Di Brino
Notizie più lette ultima settimana
- Il Tar annulla le elezioni regionali in Molise, sciolto il consiglio e ora al voto in autunno
- Il Molise entra nel digitale terrestre, nessun panico: i consigli di Antonio, antennista doc
- Chi è l'avvocato più bello del reame? Il voto delle colleghe incorona Bernardo Mucci
- Nessuna parrucca per Francesca: sta battendo il tumore con la radioterapia
- Facebook, rubano l'identità ad Andrea per insultare e molestare le sue amiche
- Ancora "furti a staffetta", un avvocato: la mia auto rubata e ritrovata a Termoli
- A Termoli nasce una Dea, entra nell'olimpo dell'oggettistica e degli articoli da regalo
- Il capitano Ugo Sciarretta è rientrato ieri in servizio dopo 5 anni all'ufficio contenzioso
- Colleghi di lavoro, separati e vicini di casa: i nuovi poveri accolti alla mensa della Caritas
- Dal Mar Nero a Termoli, la favola di Daniela e Luciano con il lieto fine in... Lamborghini
- Incendiano il Ducato di un fruttivendolo, la faida tra gli ambulanti continua a Termoli
- Luciano De Oto, un termolese doc "padre" della stratosferica Lamborghini Aventador
- Lavori in subappalto non pagati, estorsione e calunnia: nei guai cinque imprenditori edili
- Le 48 ore di fuoco per la politica molisana: al Tar le sorti della Regione, di Iorio e del Pdl
- Aveva in casa mezzo chilo di marijuana, un 32enne arrestato per la seconda volta




HOME


















L'ITALIANO CORRETTO
FERMOPOSTA








































Antonella Pompa
Maria Cariello
Celeste Santone
Michela Tartaglia
Nicolino Cannarsa
COSA VUOI DIRE A...
CARTOLINE DA TERMOLI
TIPI DA SPIAGGIA
TERMOLI NEL CUORE
LO SAPEVI CHE...
QUATTRO RISATE


