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Giovedì 23 Maggio 2013

Il ricordo del grande Lucio Dalla nelle parole del suo amico 'storico' Pasqualino Marinucci

TERMOLI. Tra i tanti amici termolesi di Lucio Dalla, uno che sicuramente occupava un gradino superiore nella hit parade delle amicizie del cantautore bolognotremitese è Pasqualino Marinucci, il quale, oggi intorno alle 12 quando ha appreso la tristissima notizia della scomparsa dell'amico Lucio, è come se avesse ricevuto una tremenda mazzata in testa.

Noi per riuscire a rintracciarlo per fargli dire una testimonianza, un ricordo in sua memoria, abbiamo dovuto fare i salti, un po' conoscendo le sue abitudini, abbiamo capito dove poteva essersi rifugiato infatti era dove pensavamo, al parcheggio auto per Tremiti nella casetta in legno del custode e per distrarsi un po' si era messo e a ricucire le reti da pesca.

L'umore come era prevedibile era sotto i tacchi.
Pasqualino come hai accolto questa tristissima notizia?

“Una bella mazzata. Davvero mai mi sarei aspettato di ricevere una notizia simile, lui era uno che stava benissimo era sempre sotto controllo aveva un medico personale che lo seguiva e lo teneva a regime, invece questa mattina in Svizzera intorno alle 10 aveva appena finito di fare colazione, di colpo si è sentito male ed è morto e cosi ho perso un amico, un grandissimo amico”

Le parole vengono smorzate dal singhiozzo e dagli occhi lucidi. Pasqualino da quanti anni vi conoscevate?
“Ci conoscevamo e abbiamo fatto amicizia subito. Dal 1972 /73, appena aveva in programma di venire alle Tremiti il primo pensiero era quello di avvertirmi e di fargli trovare tutta l'attrezzatura necessaria, io lo scarrozzavo per Termoli, qualsiasi cosa gli occorreva mi mettevo sempre a sua disposizione con  grande piacere, ma non perché era un personaggio famoso, lui questo non lo faceva mai pesare con nessuno proprio perché era una bravissima persona di cuore e gentile con tutti”.

Qualche ricordo o aneddoto simpatico con Lucio?

“Con lui mi portava spesso ai concerti alle serate mondane e sai quanti personaggi famosi e importanti mi ha fatto conoscere, mi invitava sempre alle sue prime degli spettacoli che realizzava, eravamo non esagero come fratelli tra l'altro eravamo tutti e due della stessa classe 1943 lui a marzo il 4 domenica e io a settembre. Lucio era un personaggio umile aiutava chi poteva senza chiedere nulla in cambio, la cultura italiana ha perso davvero un grande personaggio, per fortuna lui ci ha lasciato parecchie testimonianze che resteranno indelebili negli anni a venire.Quante belle serate in allegria abbiamo trascorso proprio qui al porto, lui qui era amico di tutti non faceva differenze di ceti sociali, che risate quando facevamo delle scorribande per il borgo tutti e due sulla mia vespetta, si divertiva come un matto a dimostrazione di che carattere aveva, uno di noi senza mezzi termini”.

Per farlo ridere un po' gli abbiamo ricordato la fuga sua e di Lucio alla conferenza stampa di Ivana Spagna. Quando lo avresti dovuto rivedere Pasqualino?

 “Allora tra non molto sarebbe dovuto venire perché io nel mio garage ho una sua Jeep alla quale voleva farci una modifica togliere la capotte, perché a lui piacciono le auto scoperte e quindi doveva venire quanto prima. Ora non so cosa accadrà, aveva anche programmato l'ormai consueto concerto alle Isole Tremiti previsto per il 5 Luglio 2012, in effetti io sapevo sempre in anteprima tutto quello sia di spettacoli che di altro lui aveva intenzione di fare, Lucio con me si confidava sempre, si fidava ciecamente del mio operato, ogni tanto durante  i suoi concerti dove c'ero anche io, quando passava ai ringraziamenti non dimenticava mai di salutare e ringraziare anche me”.

Da oggi Pasqualino come sarà la tua vita orfana dell'amico Lucio Dalla? “ Purtroppo sarà molto triste, anche alle Tremiti sarà brutto vedere un estate senza Lucio, ho sentito che forse qualcuno dall'arcipelago ha fatto trapelare una notizia, che comunque  non sappiamo quanto sia fondata  o meno pare che vorrebbero proporre la sua tumulazione alle Isole Tremiti che lui amava tantissimo, sono voci non sappiamo quanto poi concrete. Adesso l'unica cosa che posso fare è rivolgergli una preghiera lassù dove è volato questa mattina”.

MICKY GUIDETTI

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