Ordine del Giorno di Cataldo (Prc) contro la Riforma Gelmini
TERMOLI. Il Consigliere Comunale di Termoli, Marco Cataldo, capogruppo di Rifondazione Comunista, ha presentato un Ordine del
Giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza, in cui il Consiglio Comunale di Termoli esprime la sua netta contrarietà alla cosiddetta 'Riforma Gelmini'.
Partendo dal presupposto che la riforma della scuola sia un problema di tutta la società e non solo di chi ci lavora, il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi su un tema importante e di forte attualità. Nell'Odg presentato sono ribaditi, tra l'altro, molti tra gli aspetti negativi della “riforma” e sono evidenziati i troppi tagli economici che altro non significano che perdita di posti di lavoro, riduzione delle ore di insegnamento e dequalificazione del sistema scolastico. Di seguito il testo dell'ordine del Giorno:
Al Presidente del Consiglio Comunale di Termoli
Ai sensi dell'Art. 42 del vigente regolamento del Consiglio Comunale i sottoscritti Consiglieri chiedono
che il seguente Ordine del Giorno sia discusso nel prossimo Consiglio Comunale.
Ordine del Giorno: “ I n difesa della scuola pubblica ”
PREMESSO
che la Camera dei deputati dello stato italiano, in data 7 ottobre 2008, ha approvato,
attraverso il ricorso alla fiducia, la riconversione in legge del decreto legge 137 del 1 settembre
2008 (c.d. legge Gelmini trasformato in legge n°169 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31
ottobre scorso) avente per oggetto la riforma dell’ordinamento scolastico e dell’università;
VISTO
l'art. 64 della Legge 133/2008, che prevede tagli progressivi al bilancio della scuola per
circa 8 miliardi di euro entro il 2012, risparmiando sul personale (140.000 dipendenti in meno
fra insegnanti e personale ATA nel triennio 2009-2012), tagli che si aggiungono a quelli già
apportati all'istruzione pubblica negli ultimi anni;
CONSTATATO
che tali tagli incideranno innanzitutto sui livelli occupazionali che interesseranno anche il
Molise (251 docenti in meno solo nell’anno scolastico 2009/2010) e quindi anche il comune di
Termoli;
RILEVATO
che Termoli si configura come polo scolastico di riferimento per tutto il territorio
bassomolisano, vista la presenza nel nostro comune di scuole di ogni ordine e grado, nonché sede
universitaria con valenza extraregionale;
VISTE
le numerose espressioni di protesta; in particolare lo sciopero unitario del mondo della scuola del
30 ottobre scorso che ha visto la partecipazioni di molti insegnanti della nostra città nonché le
diverse proteste studentesche comprese alcune realizzate da studenti iscritti nelle nostre scuole
CONSATATO
che il piano di intervento proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca riguarda tutti gli ordini di scuola e università, anche se in modo più rilevante ed
immediato la scuola dell’infanzia e la scuola elementare;
VISTO
che le modifiche comportano: -una riduzione delle ore di apprendimento degli studenti, in
particolare: l’orario settimanale della scuola primaria (ex elementare) passa da 30 ore settimanali
1/ Gruppo Consiliare “Partito della Rifondazione Comunista” - Comune di Termoli (CB)
a 24; per il liceo classico e scientifico le ore settimanali scenderanno a 30, per gli iistituti tecnici e
gli istituti professionali a 32 ore. -una riduzione del 30% delle compresenze degli insegnanti
tecnico pratici, -saranno ridefinite, entro dicembre, le classi di concorso e la composizione delle
cattedre, sulla base di criteri che riguardano l’aggregazione per aree (umanistico-letteraria,
scientifico tecnologica, linguistica) perdendo la specificità e specializzazione degli insegnamenti, -
spariranno le sedi con meno di 50 alunni, -un aumento del numero degli alunni per classe.;
VERIFICATO
che l’intervento proposto risponde esclusivamente ad una logica di risparmio e che non
poggia su nessun fondamento di tipo didattico – pedagogico – culturale;
nella consapevolezza che, in particolare, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare
costituiscono modelli di eccellenza considerati tali anche a livello internazionale;
RITENUTO
che la riforma della scuola è un problema di tutta la società e non solo di chi ci lavora.
RITENUTO
come il futuro del nostro Paese, ovvero, come il futuro di bambine e bambini, ragazze e
ragazzi, dei giovani, la loro istruzione, formazione, la loro crescita armoniosa non possano essere
affrontati in termini di contenimento della spesa per il pubblico impiego, riducendo il tutto a meri
atti consequenziali di tagli del personale, della riduzione delle classi e dei plessi scolastici,
“essenzializzazione” e “semplificazione” dei piani di studio.
Il Consiglio Comunale di Termoli
CONDIVIDE
le preoccupazioni manifestate in questi giorni dal mondo della scuola, dell’università e dai genitori
ESPRIME
la propria opposizione ad un simile progetto di “riforma” della scuola pubblica italiana volta ad
impoverirne i contenuti con una drastica riduzione di fondi, risorse, personale e tempo scuola, che
inevitabilmente si tradurrà in una dequalificazione dell’offerta formativa
RITIENE GRAVE E INACCETTABILE
che per fare cassa il Governo “smantelli” l'ordinamento scolastico tagliando drasticamente le ore
di lezione, re-introducendo l'anacronistica figura del maestro unico, riducendo il tempo pieno a
mero doposcuola, con effetti devastanti sul personale, sugli alunni e le loro famiglie e sopratutto
sulla qualità dell'insegnamento;
RIBADISCE
la centralità della scuola pubblica come luogo di formazione della coscienza civile e democratica
2/ Gruppo Consiliare “Partito della Rifondazione Comunista” - Comune di Termoli (CB)
CONTRASTA
il tentativo governativo di trasformare le libere e democratiche forme di protesta sociale, attuate da
studenti, lavoratori e genitori in queste settimane, in un problema di ordine pubblico.
INVITA
- la Giunta Regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la Legge 133/2008 per quanto
riguarda l'organizzazione della rete scolastica, le cui competenze esclusive sono affidate dalla
Costituzione (nuovo titolo V) alle Regioni;
- Gli insegnanti, le famiglie, gli Enti locali, i cittadini, a manifestare per la difesa della scuola
pubblica.
il Consiglio comunale, inoltre,
RITENUTO
che il ricorso alla fiducia da parte del governo abbia svilito e svuotato di significato il
confronto e la condivisione su una riforma che riguarda la crescita e lo sviluppo delle giovani
generazioni e, quindi, il futuro della nostra società, ancor prima delle istituzioni competenti che
hanno, comunque, il diritto ma anche il dovere di intervenire in materia
IMPEGNA
il Sindaco e la Giunta a fare appello al Presidente del Consiglio, al Governo ed al Parlamento,
affinché siano avviati i tavoli di confronto di merito presso ogni sede competente per consentire la
dovuta concertazione con le autonomie locali e le categorie interessate. Si impegna infine il
Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per promuovere tutte le iniziative di competenza atte a
respingere la Controriforma del Governo,
Il Consiglio Comunale
DECIDE, altresì , di inviare il presente OdG agli organi ì di stampa locali, Al Presidente del Consiglio dei
Ministri, al Presidente della Regione Molise, al Presidente della Provincia di Campobasso, al Ministero
della Pubblica Istruzione, agli Uffici Scolastici Regionale e Provinciale, agli Assessorati alla Pubblica
Istruzione Regionale e Provinciale.
(fonte; Cons Comunale Marco Cataldo)
V/red
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