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TermoliOnline
Giovedì 23 Maggio 2013

Presunta maxi rissa a Rio Vivo, quando l'informazione sbaglia il 'tiro'

TERMOLI. Ogni buon giornalista ha le sue fonti per lo più attendibili.

Ogni bravo giornalista ha i suoi “canali” per arrivare velocemente e si spera prima degli altri ai fatti. Anche noi abbiamo le nostre fonti e puntualmente nelle prime ore di domenica 17 giugno ci arriva un messaggio. Maxi rissa, feriti e polizia in forze all’uscita di una notissima discoteca della città a Rio Vivo. Naturalmente il cronista fa il suo dovere e ritenendo la fonte attendibile come in altre occasioni, dopo qualche telefonata pubblica l’articolo. Apriti cielo!

Questa volta la fonte è risultata poco attendibile con il risultato che i gestori della discoteca La Cala Dei Longobardi, incavolati neri, giustamente direi, ci chiedevano di rettificare l’articolo. Frenetiche telefonate, qualche alzata di voce e finalmente viene fuori la verità.

Quella che da qualcuno era stata dipinta come una maxi rissa era una “semplice frenesia” di qualcuno che aveva alzato un po’ il gomito e che qualcuno aveva cercato di riportare all’ordine. Noi abbiamo sbagliato e chiediamo scusa ai gestori della discoteca, perché un nostro articolo ha contribuito per qualche ora, fino alla rettifica dello stesso, a dipingere a tinte fosche l’avvio della stagione estiva della discoteca, facendo pensare ai più che quello è un covo di ubriaconi, rissaioli e maneschi e che è meglio stare alla larga da lì.

Penso ai quei genitori di ragazzi che da un lato sono contenti perché i loro figli non sono costretti a viaggi in auto per raggiungere discoteche fuori città ma che a leggere di certe situazioni si saranno preoccupati per il futuro. Non sta a noi dire se un posto è sicuro o meno, noi dobbiamo riportare i fatti e questa volta abbiamo sbagliato a fidarci di qualcuno che in modo avventato e leggero ha distorto la realtà.

Queste scuse non ci sono state imposte e non vuole essere un’azione risarcitoria dettata da velleità commerciali, lo facciamo perché sappiamo di aver commesso un errore e siamo consapevoli di avere un grande potere in mano che se usato male può determinare effetti collaterali devastanti. E questa volta, forse l’unica volta in cinque anni, stava per accadere.

Nicola Montuori
Editore Termolionline.it

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