Stampa | « Torna alla Versione Completa

TERMOLI. Si ferma la corsa dei prezzi per gli affitti turistici. Vacanze più brevi nell'estate 2008

TERMOLI. La crisi del mercato immobiliare locale e del comparto edilizio in genere, ingessato dalla mancanza di nuova offerta, viene registrato anche dalle statistiche ufficiali.

A certificarlo è stata l’analisi di uno studio condotto per conto dell’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2008 Fimaa sul mercato delle seconde case.

A fronte di un trend generale che vede numerose località incrementare il prezzo di queste unità abitative, pur in modo più contenuto rispetto al recente passato, al di sotto, ma non di molto del livello inflazionistico, Termoli, così come Cattolica, Pineto, Roseto, Porto Rotondo e Principina a Mare, la variazione percentuale annuale reale dei prezzi medi, al netto, cioè, dell’inflazione, risulta superiore allo zero.

Così, dopo i consistenti incrementi degli ultimi due o tre anni, i prezzi, sia per le località di montagna che per quelle marine, fanno registrare un andamento espansivo inferiore rispetto a quello dell’anno precedente. Se nel 2007, infatti, le variazioni percentuali positive erano state del 5,4% per il mare e del 4,5% per la montagna, quest’anno gli incrementi sono stati, rispettivamente, del 2,2% e del 2,5%.

Si interrompe, dunque, anche la maggiore accelerazione dei prezzi delle località marine rispetto a quella delle località montane, in linea con quanto avvenuto prima del periodo di massima espansione del mercato delle ultime annate.

Per i prossimi 12 mesi le previsioni formulate dalla maggioranza degli operatori del settore aderenti alla FIMAA-Confcommercio ipotizza un mercato della compravendita nelle località di mare stabile nel numero di scambi (per il 63% del campione), ma con prezzi in calo (secondo il 57%).

Le aspettative per il mercato dell’affitto turistico confermano, a grandi linee, quanto già emerso per le compravendite: per le località marine prevalgono le ipotesi di stabilità tanto per il numero di contratti, quanto per i canoni di locazione; per quelle montane, invece, nonostante la presenza di giudizi di aumento, la maggioranza delle opinioni espresse è orientata verso la riduzione .

Nel complesso, vacanze 2008 più brevi per gli italiani rispetto al 2007 (in media, 12 notti fuori casa rispetto alle 15 notti dell’anno scorso) e trascorse nelle case vacanza per quasi il 40% dei pernottamenti, contro il 36,3% dello scorso anno . In Italia è possibile stimare, approssimativamente, uno stock di circa 3,5 milioni di case vacanza, pari all’11,5% dell’intera consistenza abitativa nazionale, che accoglierebbe quasi 860 milioni di presenze turistiche annue (si consideri che il numero di notti trascorse in albergo e nelle altre strutture collettive italiane sono state, secondo l’Istat, nel 2007, poco oltre 374 milioni).

Anche nel 2008 prosegue la crescita dei prezzi di vendita, ma a tassi di crescita inferiori rispetto al passato e, nella maggior parte dei casi, più bassi del tasso di inflazione atteso per il 2008. È un mercato quello turistico, afferma Bruno Paludet, Presidente FIMAA, “dove la domanda per immobili di pregio risulta in ulteriore rafforzamento rispetto al 2007 anche per un crescente numero di stranieri attratti dal Belpaese; la restante parte del mercato, invece, appare molto selettiva sulla fascia media ed estremamente attenta al prezzo nella fascia bassa”.

emanuelebracone@termolionline.it

Dati sestopotere.com



Stampa | « Torna alla Versione Completa