'Social Card', le incredibili peripezie di una 85enne malata
TERMOLI. La propaganda televisiva l’aveva convita che si trattasse di una cosa semplice e quasi immediata: invece per lei la ‘Social Card’ è divenuta una sorta di incubo.
E’ l’incredibile storia di una pensionata ottantacinquenne che vive nella città adriatica e che da circa un mese è alle prese con quello che doveva rappresentare un ‘benefit’ natalizio e al quale, alla fine, ha dovuto rinunciare.
Ricevuta dai media la notizia di questa provvidenza decisa dal Governo, la donna che e allettata da circa tre mesi a seguito di un intervento chirurgico, ha pregato uno dei suoi figli di occuparsi della pratica e del suo inoltro.
Suo figlio ha subito procurato i modelli da compilare e per evitare eventuali errori di compilazione, si è rivolto al patronato di un sindacato, dove il carteggio è stato predisposto secondo il senso della normativa, quindi: generalità; età, residenza e condizione socio-economica e quant’altro, tutto da inoltrare agli organi competenti (nella fattispecie Poste Italiane).
Dalla condizione economica, però, risultava un fazzoletto (poco più di mille metri consistenti in un orticello abbandonato e ceduto in comodato a terze persone), che in qualche modo costituiva un pregiudizio ai fini dell’ottenimento della ‘Card’.
Dal patronato, infatti, le hanno fatto sapere che avrebbe dovuto sanare, con un atto specifico tale posizione e che avrebbe potuto farlo mediante una dichiarazione scritta dinanzi a un pubblico ufficiale: nella fattispecie: anche in Comune.
Le lungaggini hanno fatto trascorrere, intanto, diversi giorni e il figlio che aveva accettato l’incombenza di avviare la pratica, seguitava a essere rimbalzato da un ufficio a un altro, gravandolo anche di non poche spese.
Bisognava, quindi, recarsi in Comune ed apporre una firma in calce a un preciso documento notorio, cosa che la ottantacinquenne pensionata non poteva fare, in quanto - come detto - costretta a letto per i postumi dell’intervento.
Di fronte a questo ennesimo problema dal patronato hanno fatto sapere che avrebbero potuto sollecitare l’intervento del Vigili Urbani, i quali recandosi al suo domicilio, avrebbero potuto presenziare e verificare l’apposizione della firma richiesta.
A tal punto, suo figlio, sempre più incredulo e sballottato, si è recato in Comune per chiedere l’intervento degli agenti della Polizia Municipale i quali, pur dando disponibilità per l’intervento a domicilio, hanno richiesto (come forse è prassi acquisita), una certificazione medica che attestasse l’assenza di malattie infettive da parte della pensionata sofferente.
Si rendeva, dunque, necessario l’interessamento dell’Ufficio d’Igiene e Prevenzione della Asrem di Zona, dove il figlio della pensionata è subito andato nella speranza di dirimere una volta e per tutte, la questione. Niente di più improbabile, perché dagli uffici Asrem gli è stato detto di farsi produrre la certificazione dal medico di famiglia il quale, dopo aver ottenuto una serie di accertamenti clinici e di laboratorio per la donna, avrebbe dovuto trasmetterli all’Asrem che, a sua volta, si sarebbe trovata nella condizione di certificare uno stato di salute ‘non infettivo’ e 'non contaggioso'.
I termini di presentazione per la richiesta di ‘Social Card’, com’è noto, scadono il prossimo 29 dicembre e il carteggio dell’anziana ottantacinquenne si trova ancora a ‘carissimo amico’.
<<Vorrà dire che oltre a quellii che ho speso i tutti questi giorni, glieli darò io i soldi della 'social card, a mia madre - ha affermato stizzito il figliolo della pensionata che, peraltro ha vissuto lungamente all’estero -. Queste cose possono succedere solo in Italia - ha aggiunto - figurarsi se una povera vecchia può essere sottoposta a questo tipo di assurde trafile. Gli anziani, per indole, non vogliono mai rinunciare a quelle piccole provvidenze che vengono dal welfare, ma io sono stanco di fare il burattino a fili per gli uffici: glieli darò io questi soldi: e festa finita!>>.
Insomma un ‘benefit’ che non è così facie avere come dichiarato dal ministro Tremonti, e per il quale bisogna sudare le proverbiali sette camice e, non di rado, viene abbandonato a sé stesso per le difficoltà di una burocrazia non che non appare in linea con la rapidità sbandierata dal ministro e dal Primo Ministro.
<<In questa nostra Italia - ha concluso nell’amarezza il figlio della pensionata - è più facile ottenere un finanziamento da una banca fallita che riuscire a farsi attribuire un sostegno stanziato dal Governo>>.
Nexus
Le Altre Notizie | Notizie Flash | Archivio Notizie | Archivio Sport | Archivio Foto News | Cerca Notizia
Flash News
- 33enne di Cerignola si aggira con fare sospetto, mandato via
- Secondo concorso Fede e Arte, al via oggi la votazione on-line
- Il ricordo di Melissa nello spettacolo 'State buoni... se potete"
- Lettera aperta al sindaco della città Basso Antonio Di Brino
- 'Mito, sacro rito nelle feste religiose', conferenza con Lorizio
- Vertenza Smit, Fiom: Inps e Regione recuperino tutti i ritardi
- Strage Brindisi, Iorio: riflessione e dibattito in tutte le scuole
- La Grecia, l'Italia, il Molise: la riflessione di Oreste Campopiano
- Dodici regole per far guardare la tv in modo innocuo ai bimbi
- Tre giorni di kung fu sanda con il discepolo Shaolin Du Junmin
- Coppia rom ha rubato 50 litri di gasolio e un compressore
- 31enne di San Severo nei guai perché guidava senza patente
- Terremoto in Emilia, Petraroia: la giunta Iorio si attivi subito
- La prima comunione di Giovanni Lattanzi, auguri bianconeri
- Attentato a Brindisi, telegramma di cordoglio da Di Brino
Notizie più lette ultima settimana
- Il Tar annulla le elezioni regionali in Molise, sciolto il consiglio e ora al voto in autunno
- Il Molise entra nel digitale terrestre, nessun panico: i consigli di Antonio, antennista doc
- Chi è l'avvocato più bello del reame? Il voto delle colleghe incorona Bernardo Mucci
- Nessuna parrucca per Francesca: sta battendo il tumore con la radioterapia
- Facebook, rubano l'identità ad Andrea per insultare e molestare le sue amiche
- A Termoli nasce una Dea, entra nell'olimpo dell'oggettistica e degli articoli da regalo
- Ancora "furti a staffetta", un avvocato: la mia auto rubata e ritrovata a Termoli
- Dal Mar Nero a Termoli, la favola di Daniela e Luciano con il lieto fine in... Lamborghini
- Il capitano Ugo Sciarretta è rientrato ieri in servizio dopo 5 anni all'ufficio contenzioso
- Colleghi di lavoro, separati e vicini di casa: i nuovi poveri accolti alla mensa della Caritas
- Incendiano il Ducato di un fruttivendolo, la faida tra gli ambulanti continua a Termoli
- Luciano De Oto, un termolese doc "padre" della stratosferica Lamborghini Aventador
- Lavori in subappalto non pagati, estorsione e calunnia: nei guai cinque imprenditori edili
- Aveva in casa mezzo chilo di marijuana, un 32enne arrestato per la seconda volta
- Le 48 ore di fuoco per la politica molisana: al Tar le sorti della Regione, di Iorio e del Pdl




HOME



















L'ITALIANO CORRETTO
FERMOPOSTA








































Antonella Pompa
Maria Cariello
Celeste Santone
Michela Tartaglia
Nicolino Cannarsa
COSA VUOI DIRE A...
CARTOLINE DA TERMOLI
TIPI DA SPIAGGIA
TERMOLI NEL CUORE
LO SAPEVI CHE...
QUATTRO RISATE


