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Lunedì 21 Maggio 2012
  • 10-02-2012 - Termoli
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'Un operaio in Fiat': le scuse e la rettifica di Stefania Fantauzzi

TERMOLI. Riceviamo e pubblichiamo la rettifica di Stefania Fantauzzi, sindacalista Fiom relativa ad alcune parti del libro "Un operaio in Fiat", di Anonimo Rotondia, pubblicato nel periodo natalizio e per il quale  ha rilasciato un intervista all'autore. Un 'botta e risposta' che i colleghi della sindacalista non hanno gradito.

"In riferimento al cap. 30 del racconto recentemente pubblicato dal mio collega ed amico Anonimo Rotondia, “Un operaio in Fiat”,  vorrei rettificare rispetto alla mia intervista da lui riportata con discorso diretto a pag. 222. Chiedo scusa per tutto quello, che con una  attenta lettura del testo da parte mia, potevo evitare che risultasse offensivo.

Chiedo scusa ai miei Capi, agli Operatori ed ai Colleghi della Sala Metrologica e dell’Area Qualità tutta. Mai ho detto, né pensato di nessuno dei miei colleghi che fosse inadeguato o inadempiente nel lavoro, né cinico nella vita e nei miei riguardi; non mi sono mai sentita o definita al di sopra di nessuno di loro, né ho detto di essere mai stata un punto di riferimento ,  semmai,  una collaboratrice giustamente meritevole;
io mi sono definita (e continuo con vigore a farlo!) vittima  di un sistema-lavoro che mi vede indistintamente accomunata a tutti i miei colleghi, dal medesimo, ineluttabile destino…  Relegata al di sotto di una linea di demarcazione, che imposta retribuzioni e riconoscimento dei livelli professionali al di sotto di limiti accettabili rispetto all’effettiva competenza acquisita, agli oneri e alle responsabilità imposte dalle mansioni effettivamente svolte.                                                                                                                                                                  
Con immenso rammarico prego chiunque si sia sentito offeso da queste mie “affermazioni”, di usare come chiave di lettura per questa orribile vicenda, gli anni di diretta e personale conoscenza di me e del mio sempre palesato pensiero. Colgo l’occasione per ringraziare ognuno per il supporto e l’esperienza attraverso cui sono cresciuta personalmente e professionalmente, del rispetto, della solidarietà  e dalla pazienza dimostratami ogni giorno, e che permette che io pensi oggi a tutti loro come, a degli amici.
In ultimo rettifico rispetto alla mia precedente non appartenenza ad alcun altro sindacato.Mi dispiace Stefania".

V/ef

 

 
 
 
 
 
 
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