Sos gonfiore addominale
Quando "suona l'allarme", non solo i jeans non si allacciano più, le gonne tirano, gli abiti lasciano il segno, la pancetta fa capolino e rovina l'estetica, ma si ha una vero e proprio fastidio che non ci fa stare a nostro agio con gli altri e con noi stessi.
Spesso il gonfiore addominale è dovuto ad una scelta poco attenta degli alimenti e ad una disbiosi (cattivo equilibrio) della flora batterica intestinale.
Ovviamente esistono innumerevoli cause di questo tanto odiato fastidio, ma fondamentalmente tutte riconducibili all’alimentazione e allo stile di vita.
I primi alimenti imputati in questo processo, generalmente, sono i legumi (fagioli, ceci, fave, piselli, lenticchie, etc) seguiti da alcune verdure come broccoli, cavoli, cavolfiore, crauti , cipolle, cetrioli, ravanelli. Anche il latte ed i suoi derivati, come i formaggi, possono fermentare creando gas, cosa che non dovrebbe succedere con lo yogurt ed il parmigiano che, al contrario, sono ricchi di fermenti lattici benefici e positivi per l'intestino, in quanto riequilibrano la flora batterica e proteggono la salute.
Tra i consigli contro il gonfiore va indicata anche l'assunzione di pesce ricco di omega 3, che riduce le infiammazioni delle pareti intestinali. Inoltre la presenza di fibra, dovuta ad un'aumentata assunzione di frutta e verdura, aiuta a regolarizzare la motilità intestinale.
Ovviamente bisogna fare molta attenzione ai fritti, ai piatti elaborati, ai dolci pasticciati, alle bevande gassate, ai troppi caffé ed ai dolcificanti (anche quelli contenuti nelle caramelle e nei chewing-gum).
Molto spesso però, nonostante la nostra alimentazione sia abbastanza equilibrata ed attenta, il gonfiore addominale ci perseguita, questo perché potrebbe essere il sintomo evidente di un altro problema: le intolleranze alimentari.
Soggetti longilinei ed in forma spesso presentano un sorprendente gonfiore addominale che, dunque, nulla ha da spartire con un’assunzione eccessiva di calorie o il sovrappeso.
Prima di tutto è consigliabile un cambiamento del regime alimentare tramite la diagnosi di un opportuno test delle intolleranze alimentari e, quindi, l’eliminazione di alcune tipologie di alimenti e la preferenza per altri. Ma per quanto tempo?
Per il tempo necessario a smaltire le sostanze infiammatorie che causano il gonfiore, dopodichè si possono reintegrare nella dieta giornaliera gli alimenti “incriminati”, questo ovviamente vale per tutte quelle intolleranze che non abbiano una origine genetica od enzimatica, ma che siano di natura infiammatoria.
Ecco alcuni consigli aggiuntivi per non accentuare il problema:
- Non andare mai a dormire subito dopo aver mangiato
- Il pasto va consumato con calma perché il cibo ingurgitato in fretta è causa di ingestione di aria.
- Sono causa di questo problema anche bere da bottiglie a collo stretto o con la cannuccia, fumare, masticare chewing-gum, succhiare caramelle, sorseggiare bevande.
- La pratica di un'attività fisica quotidiana eseguita in modo leggero e continuativa può attenuare questo fastidio facilitando l'espulsione dei gas intestinali.
Celeste Santone Biologa Nutrizionista
celestehys@gmail.com
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