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TermoliOnline
Martedì 22 Maggio 2012

Vacanze sulla neve: sciare in sicurezza

Maria Cariello

Cari lettori, oggi parliamo delle polizze assicurative contro gli  infortuni sulla neve.

L'80% DEGLI INClDENTI AVVIENE SUGLI SCI, SOLAMENTE IL 18% CON LO SNOWBOARD, sicchè il primo consiglio è verificare le coperture di cui siete già in possesso, per evitare di pagare due volte per il servizio.

I danni si pagano
A differerenza di quanto avviene sulla strada, è difficile capire chi sia andato a sbattere contro chi. Il legislatore, ha deciso che fino a prova contraria, si applica il concorso di colpa.: sono  ugualmente responsabili sia quelli che sono stati travolti sia quelli che hanno causato lo  scontro.  Questo significa che il rischio, oltre a quello di farsi male, è dover risarcire i danni a terzi, diventando fondamentale una polizza che garantisca la copertura di responsabilità civile .

Merita una segnalazione quanto accade nei comprensori sciistici del Piemonte (compresi quelli a cavallo con la Valle d'Aosta o la Francia). Una legge regionale prevede che tutti gli sciatori debbano avere, prima di lanciarsi nella discesa, una copertura assicurativa sulla responsabilità civile, che viene fornita direttamente sugli impianti.
Sia come sia, chi ha già una polizza per responsabilità civile del capofamiglia non ha bisogno di una  copertura di questo tipo; è già protetto, sempre che gli sport invernali non siano espressamente esclusi dalla polizza stessa.

L’Istituto superiore di sanità ricorda che sulla neve si verificano circa 35 mila incidenti l'anno e che gli infortuni sono solitamente poco gravi (distorsioni, contusioni...), anche se il rischio di trauma cranico è elevato, nello scontro tra due sciatori. Questo suggerisce due cose: cerchiamo sempre di indossare e far indossare ai figli il casco. Secondo, ci serve (se non ne abbiamo già una) una polizza che copra dagli infortuni e offra assistenza medica e rimborsi delle spese sanitarie.
Molte compagnie non offrono consulenza medica telefonica; tutte prevedono il trasferimento dell'infortunato in un istituto di cura più idoneo e alcune anche il ritorno a casa dell'eventuale minore rimasto solo. Sul fronte delle spese, invece, i massimali variano a seconda delle compagnie e, in qualche caso, a seconda che l'infortunio sia avvenuto all'estero o in Italia. In questo secondo caso, il problema è comunque poco rilevante, perché le spese vengono in gran parte coperte dal Servizio sanitario nazionale.
Tutte le polizze rimborsano le spese per lo skipass e le lezioni di sci non godute in caso di infortunio. Le modalità variano da compagnia a compagnia.
Alcune offrono una copertura aggiuntiva in caso di maltempo e chiusura degli impianti.
II vantaggio è che possono essere modulate sulla base della durata prevista per la vacanza sulla neve. Si possono sottoscrivere contratti che durano solo pochi giorni (di solito una settimana) o tutto l'anno.
Occhio alle esclusioni: non tutti gli sport invernali sono protetti, ma solo sci, snowboard e pattinaggio su ghiaccio.   Sci alpinismo, salto dal trampolino e sci fuori pista sono esclusi. In questo caso, secondo la normativa, neanche il gestore degli impianti è responsabile per incidenti capitati a chi non segue le piste segnate.

Gli amanti del rischio sono avvertiti, buona sciata a tutti.

 

Maria Cariello Avvocato

avv.cariello@alice.it

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