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Mercoledì 19 Giugno 2013

Se non pago l'IMU: che fare?

Maria Cariello

Cari amici ben trovati. Passata  la scadenza del 18 giugno molti italiani non hanno versato l’acconto. Che fare ? Che succede ? I ritardatari che non sono arrivati alla scadenza del 18 giugno possono avvalersi dello strumento del ravvedimento operoso per sanare gli omessi o tardivi versamenti entro il termine di un anno.Per sanare gli omessi o tardivi versamenti dei tributi, i contribuenti dispongono di tre tipi di perdono a seconda dei giorni di ritardo:
• per i ritardi da 1 a 15 giorni, il contribuente può regolarizzare pagando solo lo 0,2% di sanzione per ogni giorno di ritardo;
• per i ritardi da 15 a 30 giorni, il contribuente può regolarizzare pagando il 3% a titolo di sanzione (1/3 del 30%);
• per i ritardi oltre i 30 giorni ma entro l’anno, il contribuente paga il  3,75% a titolo di sanzione.
Oltre alle sanzioni e alle mini sanzioni, sono dovuti gli interessi legali del 2,5% annuo.
Schematizzando:

Per ciò che riguarda le modalità di versamento attraverso il modello F24, l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 35/E del 12 aprile 2012 ha precisato che, in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta in ragione della quota spettante al Comune e allo Stato.
ESTREMI DEL VERSAMENTO 

Tali agevolazioni sono usufruibili dai contribuenti ai quali non sia stata notificata la constatazione della violazione.  Se il  Comune  ha accertato  il mancato o insufficiente pagamento del tributo il contribuente deve pagare la sanzione totale al 30%, oltre agli interessi al tasso legale. Si ricorda inoltre che il Comune, può aumentare la misura degli interessi fino al 5,5%.

 

Maria Cariello Avvocato

avv.cariello@alice.it

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