Cellulite, Prevenzione e Cura

L’odiosa e ormai famosa "cellulite" non è altro che un’alterazione dei tessuti sottocutanei, praticamente una infiammazione che si traduce in un inestetismo cutaneo visibile anche in superficie. Inizialmente si manifesta con un po' di gonfiore, successivamente può comparire la triste “buccia d’arancia”, che si nota con delle piccole nodosità.
La cellulite può dipendere da diversi fattori sintetizzati in:
Fattori Primari: essere donna e di razza bianca non gioca a favore; la donna mediterranea è caratterizzata da una conformazione "a pera" (ginoide) con un accumulo di chili in eccesso sulla parte bassa del corpo, ritenzione idrica e stasi circolatoria. Infatti il problema comincia a manifestarsi con l'adolescenza, dove si è oggetto di una vera e propria tempesta ormonale che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta. Anche la componente familiare assume un ruolo importante, in quanto alcuni disturbi del micro-circolo il più delle volte si tramandano tra consanguinei, causando il sorgere di alcuni problemi che portano al sorgere della cellulite;
Fattori secondari: Durante il ciclo mestruale questi “inestetismi” si amplificano, infatti l'aspetto "a materasso" della pelle aumenta nel periodo precedente il ciclo, soprattutto in caso di sindrome pre-mestruale, e in gravidanza quando sale il livello degli estrogeni con effetti positivi e negativi: aumenta l'appetito, si accumulano liquidi nei tessuti e il prodotto del concepimento preme sulle strutture vascolari, aggravando la situazione circolatoria magari già non perfetta, con segni di stasi. Solitamente la cellulite diminuisce dopo la menopausa.
Fattori aggravanti: Una muscolatura di cattiva qualità, causata dalla sedentarietà o da un dimagrimento eccessivo, è sicuramente uno dei fattori stimolanti la cellulite. Il movimento è un importante aiuto per mantenere una buona e soda muscolatura, per circolazione e per il metabolismo aiutando così a bruciare i grassi e a prevenire la stasi circolatoria. Anche una dieta scorretta, con l'introduzione eccessiva di calorie, di cibi ricchi di grassi e di sale favorisce accumulo di adipe localizzato, ritenzione di liquidi, "intossicazione" generale dell'organismo e formazione degli odiati cuscinetti. E’ importante ricordare che persino una postura sbagliata contribuisce ad aggravare il quadro clinico: stare molte ore seduti rallenta la circolazione perché la sedia comprime i vasi e la situazione peggiora se si tengono le gambe accavallate. Altrettanto sfavorevole è trascorrere troppo tempo in piedi immobili, perché il sangue fa fatica a risalire dagli arti inferiori, con conseguente stasi circolatoria. Bisogna fare attenzione anche all’abbigliamento, abiti e biancheria attillati comprimono i vasi, mentre scarpe troppo strette o con tacco alto, oltre i 5 cm., ostacolano il ritorno venoso e linfatico e impediscono il corretto funzionamento dell'importantissima "pompa venosa" che abbiamo sotto i nostri. Altri fattori che possono favorire l’aggravarsi del quadro clinico sono lo stress e il fumo, l'uno per le inevitabili ripercussioni sul quadro ormonale (aumento dei cosiddetti "ormoni dello stress"), l'altro per la sua azione vasocostrittrice e per la sua capacità di aumentare i radicali liberi, sostanze che favoriscono i danni a carico del microcircolo ed accelerano i processi di invecchiamento generale dell'organismo.
E’ possibile individuare tre stati di avanzamento della cellulite:
Prima fase: Caratterizzata dalla presenza di gonfiore dovuta al ristagno di liquidi nel tessuto e di accumulo di grasso e acqua nelle cellule. Si avverte un primo senso di pesantezza agli arti; la cute è ancora ben distesa;
Seconda fase: L'epidermide assume un colorito spento, si arrossa se compressa e assume il cosiddetto aspetto "a buccia d'arancia" se viene stretta fra le dita. Questo a causa del cattivo drenaggio delle scorie accumulate e dell'insufficiente ossigenazione dei tessuti; le cellule di grasso rimangono imprigionate nei tessuti circostanti ed inizia il processo di fibrosi reattiva con formazione di fini nodulazioni che, se non contrastato, può evolvere verso lo stadio successivo in cui è facile la formazione di macronoduli.
Terza ed ultima fase: Il numero dei capillari dilatati aumenta. La superficie cutanea non è più omogenea e levigata ma presenta il tipico aspetto "a materasso", è fredda al tatto a causa dell'insufficienza circolatoria, è dolente se viene toccata anche con modesta pressione e, se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi: è la cellulite agli ultimi stadi!
Come combattere la cellulite
E’ possibile combattere la cellulite avendo cura di diversi aspetti:
Sport: il movimento è indispensabile. Lo sport più indicato è quello di tipo aerobico che aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria e permette di bruciare più grasso che zuccheri, stimolando il metabolismo globale: camminare a passo svelto, una corsa leggera, andare in bicicletta, pattinare, sci di fondo, nuoto, aerobica, acqua-gym. Sono da evitare sport violenti che richiedano sforzo eccessivo.
Dieta: di tipo ipocalorico, ricca di frutta, verdura e di fibre e di sostanze antiossidanti e naturalmente diuretica, aiuta l’organismo a liberarsi delle tossine e scorie accumulate. E’ importante e necessario bere molta acqua. Seguire una dieta corretta è uno degli elementi essenziali in qualsiasi cura anticellulite.
Il linfodrenaggio, basato su manipolazioni serve a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell'organismo.
Il massaggio estetico, basato su manipolazioni e frizioni, serve a drenare i liquidi in eccesso e aiuta l'eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe.
L'Endermologie, è una tecnica relativamente recente che, in modo non invasivo e non traumatico, consente un trattamento elettivo del tessuto connettivo, teso a riattivare la microcircolazione artero - venosa e linfatica e il metabolismo delle cellule del connettivo. Consiste in un "massaggio" computerizzato eseguito per mezzo di un manipolo dotato di rulli mobili che sollevano, spremono e comprimono la cute, permettendo un buon rimodellamento della silhouette, soprattutto quando sono presenti alterazioni del profilo e cedimenti dei tessuti. Si effettua negli istituti di bellezza e presso studi medici specializzati.
L'elettrostimolazione, è una sorta di ginnastica passiva che aiuta a tonificare e a rassodare i tessuti, favorendo l'eliminazione della buccia d'arancia e la riattivazione della circolazione.
Trattamenti del medico, racchiudono tutti quei metodi che prevedono l'infiltrazione sottopelle di sostanze ad effetto drenante e/o riducente.
Trattamenti chirurgici, è l’ultimo rimedio dopo aver tentato di tutto ; la lipoaspirazione, così come indica il nome, si effettua risucchiando il grasso tra la pelle e lo strato muscolare mediante l'inserimento, nelle piccole incisioni praticate dal chirurgo, di cannule sottili lunghe circa 12-15 cm. e collegate ad una macchina aspirante.
Alcune utili e semplici curiosità sulla cellulite:
L’inquinamento è una delle cause della formazione di cellulite. Stare all’aria aperta in natura, migliora l’ossigenazione sanguigna e di conseguenza il ricambio dei tessuti.
E’ vantaggioso fare, almeno una volta alla settimana, lo scrub a secco sfregando la pelle asciutta con un guanto in luffa, o di fibra vegetale, su tutte zone di adiposità localizzata. L’esfoliazione attenua l’effetto “buccia d’arancia” perché asporta lo strato superficiale cutaneo, carico di impurità e cellule morte e migliora la capacità di assorbimento dei principi attivi anticellulite da parte dell’epidermide.
Esporsi al sole è dannoso in caso di cellulite. Le radiazioni e il calore del sole dilatano i vasi capillari e danneggiano i tessuti. Occorre quindi schermare le gambe con un filtro ad alta protezione. L’ideale è camminare in riva al mare o nel bagnasciuga, unendo i vantaggi del camminare a quelli del massaggio dell’acqua di mare. Ottimo anche il nuoto che è una vera e propria cura anticellulite.
Fumare fa male anche alla cellulite, la nicotina produce molti radicali liberi che ossidano le membrane cellulari e provoca anche vasocostrizione, impedisce così una corretta funzionalità della circolazione sanguigna e linfatica; di conseguenza aumenta la ritenzione idrica.
La pillola peggiora la cellulite, gli ormoni della pillola causano col tempo un’alterazione dei microvasi sanguigni e del metabolismo cellulare. Questi fattori favoriscono l’ossidazione delle cellule, e ne impediscono la corretta ossigenazione, causando quindi il rallentamento della circolazione sanguigna e linfatica, e la formazione della cellulite.
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