Capo Horn
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Corso Fratelli Brigida, 95 Termoli |
Tel. 0875 701553 Cell. 347 4135661 |
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Descrizione
TERMOLI. Lui è Vincenzo Fiorda ed è termolese “che tutt’u’core“ il suo ristorante si chiama Capo Horn e da qualche settimana si è trasferito da via Cleofino Ruffini alla più nota, visibile e trafficata via Fratelli Brigida. Il ristorante è a conduzione familiare: in cucina oltre a lui, la moglie Elena, termolese ma con adolescenza milanese (da qui il suo simpatico accento) e i due figli, i gemelli Teresa e Antonio che si occupano con molta gentilezza e simpatia dei clienti in sala. Abbiamo incontrato Vincenzo durante una pausa e ancora con l’immancabile grembiule da chef lo abbiamo invitato a fare quattro chiacchiere con noi.Capo Horn ci ricorda un punto davvero pericoloso per tutti i naviganti, tu hai dato questo nome al locale, perchè ti piacciono le imprese difficili?
In effetti quella di aprire un ristorante qualche anno fa, è stata una sfida che avevamo affrontato in due, poi mi sono ritrovato da solo a gestire il ristorante, una cosa che comunque non mi ha abbattuto, perché ho una grandissima passione per il mare e tutto ciò che lo riguarda e non mi spaventano le situazioni difficili e impegnative. Naturalmente devo molto all’aiuto di mia moglie Elena e i miei due figli. Con questa nuova sede ci siamo anche un po’ ingranditi e collocati in una zona più in vista della città. Il nome Capo Horn è nato proprio dalla sfida che sapevamo di dover affrontare, in una città dove c’erano già tanti ristoranti di pesce, ma con la consapevolezza della nostra forza per andare avanti e superare tutte le difficoltà che avremmo incontrato. In realtà così è stato ma siamo contenti perché molte di queste ormai sono alle spalle….
Il cliente che sceglie il tuo ristorante cosa trova da gustare?
Quando sei anni fa abbiamo aperto questo locale c’erano soprattutto antipasti e primi piatti, i secondi su prenotazione e nel tempo ho mantenuto questa caratteristica. Adesso con il locale più grande, siamo attrezzati in modo più completo e i secondi piatti, sempre a base di pesce, non mancano, anzi…
Noi non costringiamo i nostri clienti a mangiare quello che diciamo noi ma vogliamo che il cliente possa assaggiare quello che cuciniamo. Per noi è molto importante proporre qualcosa di diverso e devo dire che questa specie di forzatura funziona. Come lo sappiamo? E’ semplice, perché ritornano!
Per quanto riguarda i piatti tipici della cucina termolese cosa proponi?
Un piatto che facciamo spesso sono Seppie e Piselli, l’insalata di Polipi, il crostino di Cozze, U’ Scescille che ho rivisto e corretto aggiungendoci del pesce all’interno. E poi ancora i Lumaconi o se preferite chiamarli i Cuccelille, fatti o in insalata oppure fatti al pomodoro e sugo rosso.
Ci sono ovviamente i Calamari ripieni, i vari Carpacci di Spigola. Usiamo solo pesce fresco e ciò che reperisco al mercato. Non sempre posso accontentare chi mi chiede una grigliata di scampi nel periodo che non si trovano, altrimenti bisogna andare sul congelato che onestamente non m’interessa… preferisco avere il fresco quando c’è e non dare un prodotto congelato che fresco non è: meglio fare una frittura di totani anziché di calamari congelati. Abbiamo anche i Nostri Moscardini in Purgatorio, e quando è possibile una frittatina di bianchetto o i lecette spujate (alcune tra queste specialità sono presenti nella galleria fotografica, ndr)
Che tipo di clientela hai creato in questi anni?
Abbiamo puntato su una clientela che va dai giovani alla famiglia, facendo spendere loro una modica cifra. Di solito dopo le tante portate di antipasti ci si ferma e così con acqua, vino e caffè si può arrivare sui 25 euro. Ci poniamo quindi tra quello che si spende normalmente in pizzeria e al ristorante. Per chi vuole gustare anche i nostri primi piatti, consigliamo di prendere solo una parte degli antipasti, spendendo così la stessa cifra. Naturalmente ci sono anche le persone dotate di uno stomaco capiente… e quindi ordinare anche un secondo, ma in ogni caso un pranzo completo non supera i 30 euro, che possono essere anche di più in caso di vini particolari.
Vincenzo, il tuo nuovo locale di quanti posti dispone?
Siamo in grado di ospitare una quarantina di persone, stando al massimo della comodità. Poi d’estate abbiamo l’alternativa del giardino all’aperto. Questa è un’anteprima che dico a voi con beneficio d’inventario… sto pensando alla possibilità di dotare questo spazio all’aperto di un barbecue perché ci potrebbe essere la collaborazione di un grande chef di Milano che si è trovato di passaggio nella nostra città se ne è innamorato e stiamo pensando a qualcosa da fare insieme. Ma è meglio non svelare niente prima del tempo, se son rose fioriranno!
A conclusione della nostra intervista, non è mancato l'invito. Abbiamo accettato e confermiamo...
Novità
Specialità pesce - Cucina localeCarta dei vini: Tollo - Borgo di Colloredo - Cantina Cieri - Cantina Sangro - Masseria Liveli
Posti: 45
Orario: 12,30 - 14,30 / 19,30 - 22,30
Prenotazione: facoltativa
Riposo settimanale: lunedi
Si accettano Carte di credito
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