Come si vota
Come sempre per votare sarà necessario presentarsi con la tessera elettorale e un documento di identità. Come votare per le amministrative 2019 nei grandi comuni Nei comuni con più di 15000 abitanti diventa sindaco il candidato che ottiene il 50% più uno dei voti; un risultato che può essere raggiunto al primo turno o tramite il ballottaggio (che si tiene due settimane dopo il giorno del voto). È previsto il voto disgiunto. Nella scheda sono presenti i nomi dei candidati a sindaco con al fianco i simboli delle liste a essi correlate. Di fianco ai simboli delle liste si trovano delle righe bianche dove è possibile indicare delle preferenze relative a candidati di quella lista. Si possono esprimere massimo due preferenze per i consiglieri comunali, e se si esprime più di una preferenza è obbligatorio che i nomi indicati appartengano a un uomo e una donna (pena annullamento della seconda preferenza). L’indicazione dei nomi dei consiglieri non è obbligatoria. Detto questo si può votare: con un solo segno sul nome del candidato sindaco; con un solo segno su di una lista legata al candidato; con due segni, uno sul nome del candidato e l’altro su una lista a lei/lui collegata; con due segni, uno sul nome del candidato e l’altro su una lista non collegata (VOTO DISGIUNTO). Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si torna a votare per il ballottaggio, indicando una preferenza tra i due candidati più votati durante il primo turno.