Randagismo e dintorni: "Sosteniamo Zampe nel cuore"

Attualità
sabato 16 gennaio 2021
di La Redazione
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Sosteniamo Quattro Zampe nel cuore Onlus
Sosteniamo Quattro Zampe nel cuore Onlus © Termolionline

GUGLIONESI. I capigruppo di minoranza Elisa D'Astolto Antonio Tomei e Giuseppe D'Urbano hanno presentato una mozione chiedendo alla Giunta e al Consiglio stesso diistituire appostia posta in bilancio al fine di conferireall’Associazione “Zampe Nel Cuore Onlus” idoneo contributo per il grande lavoro svolto in questi anni sul nostro territori. «Considerato che a Guglionesi, ormai da tempo, è sotto gli occhi di tutti un fenomeno in costante espansione, che è quello del randagismo, sia esso felino che canino, ci sembra giusto, oltre che doveroso, entrare nel merito della questione, fotografando lo stato in essere delle cose, prendendo piena coscienza del fatto che è tempo che il problema vada affrontato adeguatamente oltre modo perchè la materia è regolata da diverse normative che delegano all’Istituzione, che siamo chiamati a rappresentare, compiti e responsabilità ben precise.

Difatti, la legge quadro 281/91, in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, nonché la legge regionale 1° febbraio 1983, n. 6, definiscono con dovizia di particolari le specifiche competenze, in un’ottica di grande civiltà al fine di tutelare gli animali, annientando la loro enorme sofferenza e reprimendo la crudeltà verso di essi.

In situazioni dove la cultura e la sensibilità vivono momenti di più profondo avanzamento, il problema randagismo è stato affrontato e per molti versi quasi risolto.

Per la lotta al randagismo servono azioni e non buone intenzioni.

Una concreta e reale prevenzione, serve ad evitare pesanti oneri a carico dei cittadini, azioni criminose, illegalità diffuse, incidenti stradali, cani che attaccano altri cani, altri animali o persone, il controllo del randagismo è indice di umana e viva solidarietà.

In Italia, definire il numero di animali randagi non è facile, si stimano tra i 500-700 mila gli animali abbandonati e vaganti che sono tali soprattutto per due ragioni: abbandono o nascita da soggetti in libertà e secondo l’Enpa, questa valutazione numerica è ancora valida per fornire un ordine di grandezza al problema, sebbene sia un numero da leggere certamente per difetto e nella cui casistica rientra perfettamente la situazione attinente il territorio di Guglionesi.

Sappiamo tutti che il randagismo è alimentato dalla aberrante e crudele abitudine di abbandonare gli animali, comprese le cucciolate indesiderate, dai cani padronali lasciati liberi di andare dove meglio credono diventando quindi incontrollabili e predisposti a morire in incidenti stradali o a non ricevere soccorsi, avvelenati, torturati o soppressi per motivi discrezionali.

L’abbandono degli animali si conclude per l’80% con la loro morte.

Nel caso di Guglionesi i cani abbandonati, vivono vicino all’uomo perché, conoscendolo, non lo rifuggono; si uniscono facilmente in bande e si incrociano fra loro alimentando la schiera dei randagi.

Il randagismo, è dunque un fenomeno non gestito adeguatamente, in crescita esponenziale da quando è stata emanata la legge che doveva contenerlo e prevenirlo (legge quadro 281/91).

Importanti sono i rischi per la salute in quanto poiché lo stesso rappresenta l’anello di congiunzione delle malattie infettive e infestive tra animali domestici e selvatici che in alcuni casi possono coinvolgere anche l’uomo, come nel caso della rabbia che nel nostro territorio presenta episodi sempre più frequenti e ripetuti.

Siamo altresì convinti che il fenomeno non si risolva con le sanzioni ma anche facendo cultura e sensibilizzazione onde avere cani tutti microchippati, nessun animale non sterilizzato lasciato libero di vagare, nessuna cucciolata incontrollata e nel giro di pochi anni si darebbe una sensibile scossa alla soluzione del problema.

Riassumendo, è bene prendere atto che i cani vaganti sul territorio, singoli o in branchi, rappresentano un potenziale rischio per le persone, oltre che serbatoio e veicolo di malattie, alcune delle quali trasmissibili all’uomo, non essendo sottoposti ad alcun controllo sanitario, causa ogni anno di centinaia di incidenti, anche mortali, provocati da animali randagi, arrecare danni al bestiame domestico allevato, arrecare danni agli animali selvatici, alimentare il fenomeno del randagismo, in quanto non sterilizzati e spesso notevolmente prolifici.

In questo quadro, delineato sia pure in maniera riduttiva, trova ampio spazio l’attività e il ruolo di una associazione locale che da anni opera silenziosamente, ma in maniera estremamente efficace come alla stessa riconosciuto in ambito regionale e nazionale: Zampe Nel Cuore Onlus.

Zampe Nel Cuore Onlus, sta svolgendo un lavoro enorme in un territorio difficile ed ampio come quello di Guglionesi e spesso dei comuni limitrofi, teatro di storie tristissime che riguardano cani e gatti.

L’associazione si occupa di cure mediche, di adozioni, in generale, tenta di dare una possibilità di vita ad animali che altrimenti troverebbero la morte, con un impegno economico molto importante, soprattutto se si pensa alle spese per l’alimentazione e a quelle veterinarie che sono costose e ovviamente vanno pagate.

Ma la passione, l’amore per gli animali va oltre ogni invalicabile limite.

Composta da circa cinquanta volontari, che si sobbarcano qualsiasi onere, sia esso economico che di pura assistenza, Zampe Nel Cuore Onlus, gestisce un piccolissimo rifugio grazie al buon cuore di una associata che ha messo a disposizione un esiguo pezzetto di terra che l’associazione a proprie spese ha provveduto a recintare e a munire di cucce che ospitano gli animali reperiti e soccorsi sul territorio.

Gestisce inoltre due colonie feline che danno assistenza quotidiana a numerosi animali per un totale di quasi ottanta gatti.

Fino ad oggi sono decine e decine gli interventi che hanno visto in prima linea l’associazione, che nell’arco degli anni è riuscita a far adottare ben duecento tra cani e gatti che altrimenti avrebbero di sicuro trovato la morte, mentre ora vivono una esistenza felice e dignitosa, come testimoniato dalle numerosissime attestazioni che vengono pubblicate sulle pagine Facebook e Instagram.

Non ultima la campagna inerente l’adozione del “cane di quartiere” che sta riscuotendo successo e approvazione da parte di tanti concittadini.

Il volontariato quale volano di civiltà in una comunità moderna, accogliente, evoluta, che affronta la vergogna del randagismo in maniera incisiva e che di istituire apposita posta di bilancio, al fine di conferire all’Associazione “Zampe Nel Cuore Onlus”, per le motivazioni sopra riportate, idoneo contributo che concorra alla gestione e alla attività sino ad ora dalla stessa svolta.

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