​"La memoria è un vaccino prezioso contro l'indifferenza"

Attualità
mercoledì 27 gennaio 2021
di La Redazione
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Barbara Morena, presidente del Consiglio comunale di Guglionesi
Barbara Morena, presidente del Consiglio comunale di Guglionesi © Comune di Guglionesi

GUGLIONESI. «Il 27 gennaio di ogni anno si celebra in tutto il mondo il “Giorno della memoria”, un momento di riflessione e di ricordo nato per non dimenticare l’orrore nazista perpetrato nei campi di concentramento, per ricordare dove può arrivare l’uomo, affinché tutto questo non si ripeta».

Lo ribadisce in un messaggio la presidente del Consiglio comunale di Guglionesi, Barbara Morena.

«Un giorno dedicato, come recita l’art.1 della legge 211 del 2000, al “ricordo della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, degli italiani che subirono la deportazione, la prigionia, la morte nonché di coloro, anche in campi e schieramenti diversi, che si opposero al progetto di sterminio ed, a rischio della propria vita, salvarono altre vite”. Le attuali norme per la sicurezza contro il contagio Covid 19 impediscono l’organizzazione di incontri aperti alla partecipazione dei giovani e dei cittadini tutti.

Ciò non fa venir meno il significato di questo giorno dedicato, come recita l’art.2 della richiamata legge, di organizzare momenti di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto accade, in modo da conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese, affinché simili eventi non si ripetano. Lo abbiamo fatto, nel 2020, attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre vittima, in quanto ebrea, delle leggi razziali.

Sul suo avambraccio è ancora tatuato il numero di matricola 75190 del campo di concentramento diAuschwitz.

Come spesso sottolinea la senatrice Segre, nostra concittadina, “la memoria è un vaccino prezioso contro l’indifferenza, spesso complice dei peggiori misfatti”. L’indifferenza verso chi soffre, verso le conseguenze delle nostre azioni, verso l’umanità e ciò che rappresenta, ma anche indifferenza come mancanza di empatia, di solidarietà, di intervento”. Parole, queste, particolarmente attuali per il nostro Paese alle prese con una drammatica emergenza sanitaria ed una profonda crisi economica e sociale da alcuni paragonata a quella causata dalla guerra.

Oggi, come ieri, è importante superare ogni forma di “indifferenza” per fare spazio al “mi sta a cuore” (I care – don Milani). Oggi, come ieri, è importante rafforzare il senso di appartenenza ad una Repubblica nata dalle ceneri di una guerra e di una dittatura su valori come libertà e giustizia sociale».