San Timoteo, a due coniugi di Santa Croce i primi anticorpi monoclonali in Molise

Attualità
lunedì 05 aprile 2021
di La Redazione
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Operatori al lavoro al San Timoteo con gli anticorpi monoclonali
Operatori al lavoro al San Timoteo con gli anticorpi monoclonali © Termolionline

TERMOLI. Una coppia di Santa Croce di Magliano, lui del 1948, lei del 1951, marito e moglie. Sono loro i primi due pazienti molisani ad aver ricevuto l’infusione di anticorpi monoclonali, su richiesta del loro medico di base. Un percorso valutato assieme all’Asrem, che ha scelto in quale locale ospedaliero, il San Timoteo di Termoli, nel reparto di Medicina d'urgenza, fosse opportuno realizzare la prima terapia di questa natura nella nostra regione, come da protocollo approvato nei giorni scorsi.

A impegnarsi in questa missione innovativa per il nostro territorio è stato il primario del Pronto soccorso Nicola Rocchia e la sua equipe, che hanno seguito il protocollo in modo certosino. La procedura è terminata poco dopo le 15, per poi attendere il tempo necessario, almeno un’ora, per valutare eventuali effetti collaterali, che fortunatamente non ci sono stati. In Molise sono giunti alcune settimane fa le prime 50 dosi di anticorpi monoclonali, il cui utilizzo in fase di insorgenza della malattia da Covid-19 riesce a bloccare la cosiddetta proteina Spike.

Gli anticorpi monoclonali sono anticorpi diretti contro un unico antigene, proveniente da un unico clone cellulare; sono fabbricati grazie a tecniche di immunologia cellulare e ingegneria genetica in laboratori specificatamente equipaggiati. Sono da somministrare a chi ancora deve superare la malattia e dovrebbero essere utilizzati entro 72 ore dall’inizio dell’infezione e non oltre 10 giorni dalla rilevazione del virus. Servono ad evitare che la patologia innescata dal Covid degeneri nelle sue forme più gravi, e per questo risultano poco efficaci se somministrati quando questi sintomi siano già stati sviluppati. Il farmaco non è alternativo al vaccino, in quanto va utilizzato una volta contratta l’infezione, mentre l’immunità è valida solo per un limitato lasso di tempo e per le forme più acute