"Zero morti sui luoghi di lavoro"

Attualità
mercoledì 07 aprile 2021
di La Redazione
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Aggiornamento del Protocollo Sicurezza e del Protocollo Nazionale per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro
Aggiornamento del Protocollo Sicurezza e del Protocollo Nazionale per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro © Termolionline

CAMPOBASSO. Zero morti sui luoghi di lavoro: è il proclama di Tecla Boccardo, leader molisana della Uil, dopo l'aggiornamento del Protocollo Sicurezza e del Protocollo Nazionale per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro sottoscritti ieri pomeriggio con i Ministri Orlando, Speranza e le parti sociali confederali.
Questa è una proposta che Uil Molise avevo fatto circa un mese fa in Molise.
«La nostra battaglia è: la sicurezza prima di tutto, “zero morti sul lavoro" questo sarà il mantra ,la campagna della Uil molisana in questo anno.
Per riprendere in sicurezza tutta la produzione a pieno regime e per riaprire tutte le attività economiche la velocità e la capacità di raggiungere tutta la popolazione con le vaccinazioni farà la differenza anche per la ripresa economica, il Molise deve approfittare di questo accordo per uscire presto dalla pandemia e riavviare un percorso di ripresa economica e di maggiore tutela sociale, raggiungendo il maggior numero di persone possibili nel minor tempo possibile. Inoltre, in considerazione della distribuzione geografica della popolazione Molisana sul territorio, formato da tanti comuni polvere  per quanto ci si possa sforzare si necessita di più uomini e più tempo per fare i vaccini, (a tal proposito ringraziamo i tanti operatori e volontari che da subito si sono attivati per le vaccinazioni mantenendo una buona performance per il Molise) bisogna però evitare ogni differenzazione geografica, per queste ragioni dovremmo puntare anche sulla vaccinazione nei luoghi di lavoro che permetterebbe una più rapida ripresa. Invitiamo le parti sul territorio a procedere alle vaccinazioni anche nei luoghi di lavoro». Solo nel nucleo industriale di Termoli si possono raggiungere subito circa 5000 persone e riprendere a pieno regime le attività.

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