Non si spegne l'Aula del Sorriso, il ricordo del professor Bruno Piccininno

Attualità
mercoledì 14 aprile 2021
di Luisangela Quici
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Luisangela Quici ricorda il professor Bruno Piccininno
Luisangela Quici ricorda il professor Bruno Piccininno © Termolionline

TERMOLI. A soli 64 anni sale in cielo il professor Bruno Piccininno, a ricordarlo è Luisangela Quici.

«Ciao Prof Bruno! 

Oggi, in questa giornata uggiosa sei andato via, anche il cielo piange la tua scomparsa. Ancora non mi sembra vero che tu non ci sia più. Appena ricevuta questa triste notizia sono stati 1000 i ricordi che si sono affollati nella mia mente. 

Ho avuto la fortuna di conoscerti durante la mia adolescenza. Io ero una studentessa e tu eri il professore di sostegno di una ragazza che era in classe con me. La tua allegria esuberanza e ironicità ci ha ha subito conquistati. Ogni giorno avevi un'idea nuova per far partecipare e integrare la tua alunna con il resto della classe. Eri una forza della natura, con creatività trovavi sempre soluzioni. Avevi riconvertito una semplice  macchinuccia in un facilitatore da disegno attaccandoci un pennarello in modo da aiutare la tua alunna nel disegno. Avevi ideato l'AULA DEL SORRISO, il tuo più grande orgoglio. "Sorriso" proprio quello che donavi e non facevi mai mancare ai tuoi studenti. In quel progetto ti eri buttato anima e corpo, avevi dipinto le pareti, montato un forno per la ceramica, installato un impianto stereo per la musica. Avevi provato a renderla il più accogliente possibile in modo da creare un'aula speciale dove fare "realmente inclusione". 

Non eri mai soddisfatto, cercavi di fare sempre di più. Non dimenticherò mai il giorno che sei arrivato in classe comunicandoci che avevi un'idea per la recita di Natale, che avrebbe coinvolto tutti senza discriminazioni. Quando l'hai proposta avevi già il copione scritto, era la storia di piccoli profughi accolti da una signora benefattrice impersonata proprio dalla tua piccola alunna in sedia a rotelle. Anche in questo caso la tua sensibilità era riuscita ad esaltare le potenzialità di ognuno dei tuoi piccoli studenti. 

In ogni festa o gita scolastica non potevi fare a meno di cantare accompagnandoti con la tua chitarra o raccontare barzellette allietando tutti.

Io voglio ricordarti cosí: sorridente, affettuoso, appassionato, divertente e sempre pronto e attento ad ascoltare e accogliere i tuoi studenti. 

Lasci sicuramente un vuoto immenso in tutti coloro che hanno avuto il piacere di percorrere e condividere con te anche solo una piccola parte della propria vita. 

Con grande affetto», 

Luisangela Quici

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