Il #Molise esiste, doppia vetrina nazionale per la costa: Campomarino alla ribalta

Attualità
sabato 17 aprile 2021
di Emanuele Bracone
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Campomarino
Campomarino © Termolionline

CAMPOMARINO. Il Molise esiste e la costa adriatica molisana ne è prova tangibile, tra i lembi di territorio più promossi (e scoperti).

Campomarino raccoglie due importanti segnalazioni di carattere turistico, con vetrine particolari comparse sul web e anche sulla carta stampata. La prima è del portale Voloscontato.it, come sottolinea l’assessore comunale al Turismo, Michele D’Egidio.

«Ancora una volta apprendiamo con immenso piacere che il nostro amato paese compare su siti web e riviste specializzate nella ricerca e la promozione di mete turistiche e luoghi di villeggiatura italiani.

L’articolo pubblicato dal portale Voloscontato.it parla in maniera molto approfondita di Campomarino, descritta come una località con delle peculiarità che non su limitano alla sola offerta legata al turismo balneare ma che esaltano anche altri siti di attrazione sociale e culturale.

Nella recensione si evidenzia quella che è ormai diventata una caratteristica tipica del centro rivierasco, ovvero i murales del borgo antico, che ogni anno attraggono tanti turisti, cultori del genere e non. Ma vengono inoltre citate e indicate come di rilevante interesse storico la chiesa di Santa Maria a Mare, la Torre Ramitelli e il villaggio protostorico di contrada Arcora, in particolare quest'ultima rappresenta il primo insediamento dell’età del bronzo lungo la costa molisana».

Ancora più fresca è la citazione nel mensile specializzato nel turismo plein-air Caravan e Camper. Una nicchia in continua espansione, che mette a contatto i visitatori con la natura, nei luoghi prescelti.

«Campomarino - commenta l’assessore al turismo Michele D’Egidio - non vuol dire quindi soltanto sole, natura, divertimento e mare, ma anche storia, arte e cultura, l'amministrazione è quindi orgogliosa di un patrimonio così vasto ed eterogeneo ed intende valorizzarlo il più possibile per proiettare questa comunità verso le nuove logiche di un turismo che premia l'identità e il territorio e predilige la qualità ai grandi numeri».

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