"Sime na vèle de varche, cuciute ca speranze di pescature": addio al dottor Basso Di Fabio

Attualità
giovedì 13 maggio 2021
di Michele Trombetta
Più informazioni su
Il compianto dottor Basso Di Fabio
Il compianto dottor Basso Di Fabio © TermoliOnLine

TERMOLI. Addio a un altro amico, peraltro coetaneo. Si è spento poche ore fa il ginecologo Basso Di Fabio.

Di lui chi vi scrive conserva ricordi e aneddoti indelebili, sia come amico ma anche come medico. Lui negli anni ‘90 è stato nel suo campo un ginecologo che si stava affermando davvero alla grande, un professionista all'avanguardia che come si dice in gergo quando un medico ti ascolta, si preoccupa di farti stare tranquillo, cerca di trovare ogni ottima soluzione per il bene del suo paziente ma anche per il bene del suo lavoro che ha voluto fare al meglio e per il bene comune, quando abbraccia il giuramento di Ippcrate.

Proprio per questo lui come specialista medico era uno dottore di quelli che diciamo ti davano soddisfazione.

Per la nascita del mio terzogenito Antonio fu lui a far portare avanti la gestazione di mia moglie, dando consigli e accorgimenti per procedere senza problemi nei nove mesi prima del parto.

Ricordo ancora la visita per scoprire il sesso del nascituro, io in confidenza gli dissi: “Basso, sappi che ho già due femmine vedi di darmi una buona notizia, naturalmente a mo' di battuta, dopo effettuata l'ecografia, lui con il suo sorriso rassicurante celato dalla sua proverbiale barba, mi guardò, mi fece un cenno di ok e mi disse queste parole: Michelino stavote ghe nu ' masculone ..." e scoppiammo a ridere.

Del dottor Basso Di Fabio ricordo anche aneddoti fuori dal campo professionale, come quando la mattina presto di un inizio d'estate io, lui che in quel periodo, stava ancora studiando, assieme a un mio cugino Enzo amico suo di compagnia, da Termoli facendo jogging fino a Campomarino a casa dell'allora sua fidanzata per prendere un caffé, poi ripartiti da li facendo ritorno a Termoli per poi fare una sosta a comprare nu'panille de pane da Celestino, comprato al mercato una buona scorta di "Sardinitte" da mangiare crude, in quegli anni si poteva ancora mangiarli crudi, non erano assaliti da parassiti, andavamo sugli scogli del porto, e facevamo quella colazione atipica. Basso era una persona squisita, gentile e molto amichevole, era piacevole colloquiare con lui, era uno davvero di compagnia, sapeva fare come pochi la sua professione medica.

Ci siamo visti dopo tanto tempo nei pressi del bar via Firenze di Manrico Pitardi, lui non mi ha riconosciuto subito, ma è stato un attimo, poi ci siamo salutati calorosamente e abbiamo ricordato i bei tempi e alla fine mi chiese di mio figlio nato benissimo grazie soprattutto a lui e mi disse "Come ste u' masculone?" Ciao dottor Basso, davvero abbiamo perso una cara persona e un professionista molto capace davvero molto presto.

La frase che campeggia sul tuo necrologio era sicuramente un qualcosa che rappresentava il tuo carattere: "Sime na vèle de varche, cuciute ca speranze di pescature".

Siamo una vela delle barche, cucite con la speranza dei pescatori.

I familiari ricorderanno Basso venerdì 14 maggio alle ore 10.30 nella Chiesa "Santi Pietro e Paolo” a Termoli.