Innovazione tecnologica, le nuove frontiere digitali all'istituto comprensivo Difesa Grande

Attualità
martedì 22 giugno 2021
di Luisangela Quici
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Innovazione tecnologica, le nuove frontiere digitali all'istituto comprensivo Difesa Grande
Innovazione tecnologica, le nuove frontiere digitali all'istituto comprensivo Difesa Grande © Termolionline

TERMOLI. La pandemia da Covid-19 che ha investito il mondo intero e il nostro territorio non ha fatto altro che sottolineare l'importanza della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica. 

Quest'esigenza ha investito in particolare le scuole che hanno dovuto fare i conti con un alternarsi di didattica in presenza e didattica a distanza. 

Proprio per questo motivo progetti, come quello svolto dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Difesa Grande" Di Termoli, incentrati sul tema "del coding e della robotica" svolgono un ruolo fondamentale perché permettono di avvicinare i ragazzi alle nuove tecnologie stimolando le loro intelligenze e la loro creatività. 

Progetti di questo tipo in Italia, a causa dell'emergenza non si sono svolti poiché- come ha spiegato anche dal dott. Emanuele Marangio (esperto esterno che ha guidato i ragazzi in questa attività)- necessitano di laboratori svolti in presenza.

La scuola termolese però, ha deciso di affrontare questa sfida e provare lo stesso a svolgere le attività anche a distanza. All'inizio erano tanti i dubbi poiché nonostante si trattasse di un progetto di digitalizzazione la difficoltà maggiore era proprio approcciarsi ad una nuova scienza attraverso un PC. 

Come testimoniato dalla dirigente Luana Occhionero, e confermato anche dai tutor interni ed esterni, gli studenti - supportati dalle loro famiglie- hanno intrapreso con entusiasmo le attività proposte. 

Hanno imparato a trovare un nuovo modo di comunicare, di confrontarsi e di socializzare pur mantenendo le distanze.

Le creazioni dei ragazzi hanno come obiettivo quello di innovare le attività scolastiche rendendole più divertenti come il progetto di "interrogazione sotto forma di gioco" o quello di parlare con i compagni passandosi biglietti, attraverso una loro invenzione, ma senza toccarsi; altri ancora hanno creato un prototipo della stanza ricreativa che vorrebbero. 

Nel cortile della scuola la presentazione dei progetti è stata un'esplosione di idee innovative ma allo stesso tempo espressive di una voglia di tornare alla normalità. 

All'evento hanno partecipato anche il Prof. Di Marco dell'Ufficio scolastico regionale, il Prof. Confessore e il Prof. Posillipo, rispettivamente dirigenti scolastici dell'Istituto comprensivo D'Ovidio di Campobasso e dell'Istituto comprensivo San Giovanni in Bosco di Isernia e l'assessore Michele Barile. 

A conclusione dell'evento la dirigente ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto, le famiglie, i partner e in particolare gli studenti senza dei quali ciò non sarebbe stato possibile.