Il "Green pass" siamo noi, vacciniamoci

Attualità
martedì 20 luglio 2021
di Emanuele Bracone
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Vaccinazione al PalAirino
Vaccinazione al PalAirino © Termolionline

TERMOLI. Sono 66.422.319 le dosi di vaccino distribuite dal servizio sanitario nazionale in Italia, di queste sono state somministrate (dati aggiornati alle 6.08 di oggi) 62.123.241 dosi, con 27.581.936 persone che hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 51,07% della popolazione over 12.

Numeri importanti, certo, considerando l’accelerazione che c’è stata dalla primavera, ma non bastano.

L’avanzare della variante Delta, forse colpevolmente sottovalutata a livello europeo da quando si è manifestata, impone una maggiore copertura della popolazione, con una percentuale di residenti da vaccinare che sale per ottenere l’effetto dell’immunità di gregge.

Vale per il Molise e per l’Italia, che non possono certo permettersi il lusso di nuove frenate e restrizioni significative a livello economico.

Il quadro dell’epidemia mostra una bassa incidenza ospedaliera, poiché le vaccinazioni funzionano e se non sono uno scudo al 100% rispetto alla possibilità di contrarre il Covid, sicuramente sono una barriera rispetto all’evoluzione della malattia, con casi asintomatici e paucisintomatici, senza bisogno di ricoverarsi in corsia.

E’ questa la frontiera di una convivenza col virus che giocoforza dovremmo imparare a fare per almeno due anni, secondo quello che dice la scienza.

Per questo, Termolionline vuole farsi promotore di un messaggio sociale importante, invitando le persone che ancora non sono vaccinate a iscriversi per colmare questa lacuna che potrebbe farci raggiungere una soglia di protezione comunitaria.

La discussione sulle modalità di introduzione del cosiddetto Green pass nazionale, che sia light o simil-transalpino, è in corso e sarà declinata in una seduta del Consiglio dei Ministri che su sollecitazione del Cts dovrà assumere provvedimenti a riguardo dell’aumento di contagio che si sta registrando da una decina di giorni a questa parte.

La stagione estiva è importante, ma sotto un duplice profilo, quello di non arrivare impreparati e ancora parzialmente scoperti al prossimo autunno, in primis per l’apertura dell’anno scolastico e l'utilizzo massivo dei mezzi pubblici, evitando di ripetere gli errori commessi nel 2020, e quello di una ripartenza del sistema socio-economico inalienabile, ma sempre in sicurezza.

La pandemia da un anno e mezzo ha cambiato le regole d’ingaggio della vita sociale di tutti, in ogni Paese, sta alla sensibilità e alla solidarietà di ciascuno far sì che attraverso vaccinazioni, comportamenti responsabili come il distanziamento, l’uso delle mascherine dove previsto e consigliato, cura dell’igiene; sono misure che serviranno anche oltre il coronavirus alcune di queste, come abbiamo potuto vedere nei mesi scorsi, capaci di abbattere anche altre tipologie di malattie trasmissibili, come l’influenza stagionale.

La ripartenza, quella definitiva, dipende da noi.