Porto di Termoli, dal Comune sì all'ingresso nell'Autorità dell'Adriatico Meridionale

Attualità
venerdì 30 luglio 2021
di La Redazione
Più informazioni su
Porto di Termoli, il Comune dice sì all'ingresso nell'Autorità del Mare Adriatico Meridionale
Porto di Termoli, il Comune dice sì all'ingresso nell'Autorità del Mare Adriatico Meridionale © TermoliOnline.it

TERMOLI. Importante atto di indirizzo, quello deliberato dalla giunta Roberti a Termoli. In continuità con quanto dettato dal Governo Toma, che ha deciso di dare impulso al progetto della Zes adriatica, che vede insieme Puglia e Molise ed è finalizzato all’ingresso del porto di Termoli nell’Autorità portuale meridionale dell’Adriatico, che ha sede a Bari, per meglio centrare gli obiettivi di questo strumento di incentivi legati allo sviluppo economico delle aree costiere. Attualmente, infatti, il Molise, che ha l’unico scalo marittimo proprio a Termoli, è fuori dal novero delle Autorità portuali, classificate in 16 ambiti specifici.

Le Autorità di Sistema Portuale sono enti pubblici non economici con funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività commerciali ed industriali, non esclusivamente circoscritte all'area Portuale, ma ad una più ampia dimensione territoriale; alle funzioni sopra citate, si aggiungono, tra le altre, quelle di amministrazione delle aree e dei beni del demanio marittimo ricompresi nella propria circoscrizione territoriale (es. manutenzione delle parti comuni, mantenimento dei fondali, ecc...), la promozione di forme di raccordo con i sistemi logistici retro portuali e interportuali e di pianificazione dello sviluppo del territorio portuale. Tra le Autorità di Sistema Portuale, istituite con il decreto legislativo sopra citato, è ricompresa quella del Mare Adriatico Meridionale, con sede a Bari, comprendente i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Il porto marittimo di Termoli, in ragione della sua natura di porto di rilevanza economica regionale, è assolutamente opportuno che raggiunga al più presto questo status. Non a caso, le Zes rappresentano uno strumento utile per favorire le politiche regionali di sviluppo economico, competitività e innovazione dei sistemi produttivi, di grande interesse per la Regione Molise per le straordinarie opportunità sottese.

Il Piano Strategico per l’istituzione della Zes Interregionale Adriatica approvato con la Delibera di Giunta regionale 130/2019 prevede, all’interno del Polo perimetrale di Termoli-Larino, tra le altre, l'Area portuale e retro portuale di Termoli e l'Area Interporto di Termoli; più in generale, le aree portuali, ed in particolare quelle direttamente ricadenti all'interno delle Autorità di Sistema Portuale, fungeranno da connettore tra le diverse aree e amministrazioni coinvolte nelle attività di sviluppo, connesse alle Zone Economiche Speciali; Fulcro della zona economica speciale Interregionale Adriatica è rappresentato dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il cui rappresentante legale presiede, al momento, il Comitato di indirizzo della Zes. In ragione della presenza all’interno del Comitato di indirizzo della ZES, la Regione Molise ha sviluppato un costante confronto ed una intensa collaborazione con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed ha inoltre attivato una avanzata interlocuzione finalizzata all’inserimento del porto di Termoli all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Meridionale, anche a completamento del percorso di avvicinamento alla Zes Adriatica, al suo riconoscimento ed alla sua valorizzazione futura. A seguito di recenti disposizioni normative è stata introdotta la possibilità di istituire, all'interno delle Zes, delle Zone Franche Doganali intercluse ed, in tale quadro, il Comitato di indirizzo della ZES interregionale Adriatica ha già approvato la candidatura all'istituzione della zona franca doganale relativa al retroporto di Termoli, che rappresenterà una straordinaria occasione di attrattività e competitività dell’intero sistema; inoltre, nell’anno 2019 il Consiglio Regionale del Molise ha approvato il Piano Regolatore del Porto di Termoli con il quale sono state poste le basi per lo sviluppo infrastrutturale e la crescita del porto, sia in termini dimensionali, con l’ampliamento del bacino e delle banchine, sia in termini di diversificazione e potenziamento delle attività, aprendolo di fatto ad una innovata visione commerciale e produttiva. In considerazione dell’approvazione del Piano Regolatore, la Regione ed il Comune sono impegnati costantemente per il miglioramento dei servizi e della fruibilità delle aree portuali, al fine di consentire la graduale crescita dell’infrastruttura, potenziare le attività esistenti (pesca, traffico passeggeri, nautica da diporto) e l’insediamento di nuove attività (traffico merci, cantieristica, logistica, gestione produzioni avanzate) che inseriscano Termoli in un più ampio sistema di collegamenti marittimi e di opportunità produttive.

A seguito dell’avvio delle iniziative connesse all’istituzione della Zes Adriatica, sono già stati attivati confronti tra la Capitaneria del Porto di Termoli, l’amministrazione comunale della città e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, tra le altre, con la visita istituzionale del presidente dell’Autorità presso la capitaneria di Porto di Termoli nell’agosto 2019. Lo scorso 30 marzo 2021 il Presidente della Giunta regionale ha invitato il direttore del Dipartimento II all’attivazione delle necessarie procedure ai fini dell’inserimento del porto di Termoli all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, considerando tale inserimento quanto mai opportuno ai fini del completamento del percorso avviato per la Zes interregionale Adriatica, nonché per incrementare le opportunità di sviluppo del turismo nella regione.

Sulla base della richiesta del Presidente della Giunta Regionale, è stato avviato un primo confronto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale dal quale è emersa la disponibilità a cooperare per l’ampliamento dell’ambito di competenza dell’Autorità stessa, estendendolo all’area del porto di Termoli, nel rispetto del percorso procedurale previsto dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, con la indicazione anche di un cronoprogramma di azioni da attivare al fine di raggiungere l’obiettivo condiviso e che si può così sintetizzare, anche in considerazione di un regolamento governativo, non ancora emanato, su proposta del Ministero delle infrastrutture e Mobilità sostenibili,  la Regione Molise manifesta la proposta e avvia il procedimento attraverso una deliberazione di Giunta e di Consiglio regionale, previa acquisizione del parere del Comune di Termoli e della Provincia di Campobasso; la Regione Molise acquisisce l’intesa della Regione Puglia, ove c’è la sede dell’ADSP in cui si propone l’inserimento; la Regione inoltra la documentazione acquisita al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili ai fini dell’attivazione della procedura e su proposta del Ministro, previo parere della conferenza unificata con decreto del Presidente della Repubblica, si potrà disporre l’ampliamento della circoscrizione dell’Autorità dell’Adriatico Meridionale con l’inglobamento del porto di Termoli. Da qui l’esigenza di formalizzare il parere favorevole a questo ingresso.