Il commiato all'ex capo distaccamento dei Vigili del fuoco di Termoli Angelo D'Ippolito

Attualità
mercoledì 08 settembre 2021
di La Redazione
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Il saluto ad Angelo D'Ippolito
Il saluto ad Angelo D'Ippolito © Termolionline.it

SAN MARTINO IN PENSILIS. Nel pieno della terza ondata Covid, col basso Molise in zona rossa, è andato in pensione il capo distaccamento dei Vigili del fuoco di Termoli, Angelo D’Ippolito. Ben 37 gli anni di servizio dedicati al Corpo, di cui uno come militare di leva ausiliario nel 1980, dove intervenne anche dopo il sisma che sconvolse l’Irpinia.

Dopo una pausa di 5 anni, dove ha maturato anche altre esperienze, che sono poi risultate utili in seguito, D’Ippolito è rientrato nei Vigili del fuoco, dove ha svolto servizio dal 1985 fino al congedo. Ebbene, domenica scorsa, a fine estate, ha voluto riunite i vertici dei Vigili del fuoco che negli anni lo hanno visto collaborare, oltre a tantissimi colleghi, tutti meno quelli in turno, presso il ristorante “La Carrese”, dove è stato festeggiato adeguatamente. Ora il suo impegno lo rivolgerà nel settore della formazione, poiché l’antincendio è una branca assai significativa anche nella vita di tutti i giorni. Particolare l’impegno che ha profuso nelle grandi emergenze per calamità naturali e terremoti, dove a 60 anni spenderà tutto il background maturato in oltre 7 lustri di operatività. Al ricevimento di domenica scorsa erano presenti, tra gli altri, il neo comandante provinciale di Isernia, Antonio Giangiobbe, ritornato in Molise da Macerata, l’ex comandante provinciale Pietro Fratangelo, che guidò il 115 al tempo del sisma di San Giuliano di Puglia, l’attuale comandante provinciale di Campobasso Michele Di Tullio e il funzionario Antonio Lafratta.

Presenti anche i predecessori capi distaccamento di Termoli, tra cui Aldo Ciccone e Rocco De Gregorio. In particolare, nel 2002, partecipa con la Colonna Mobile di Chieti alle operazioni di soccorso nel terremoto in Molise a San Giuliano di Puglia sfruttando a pieno le abilità operative delle macchine movimento terra. Era assegnato alla sede di Lanciano. Rientra al comando di Campobasso e viene trasferito d'urgenza con decorrenza immediata presso il nascente distaccamento di Santa Croce di Magliano, dove operavano nell'hinterland anche altri Comandi di altre regioni con una forte presenza di mezzi di vario genere. Proprio in virtù di questa notevole movimentazione di mezzi e uomini Il comandante provinciale dell'epoca Pietro Fratangelo lo nominava capo squadra preposto alla corretta gestione degli automezzi con Ordine del Giorno 434 del 21.11.2003. Tra le innumerevoli esperienze, dal 14 novembre 2011 al 25 novembre 2011 il Capo Squadra viene inviato in missione continuativa a Lamezia Terme per svolgere come discente il corso D.O.S. Nazionale (Direttore delle Operazioni di Spegnimento). Per molti anni ha svolto la funzione di Direttore delle Operazioni di Spegnimento in Molise. L’ultimo segmento della carriera lo ha visto alla guida dei distaccamenti di Termoli e Santa Croce di Magliano.