Primo giorno di scuola, a tu per tu con la dirigente scolastica Patrizia Ancora

Attualità
mercoledì 15 settembre 2021
di Alberta Zulli
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La professoressa Patrizia Ancora
La professoressa Patrizia Ancora © TermoliOnLine

GUGLIONESI. A tu per tu con la dirigente scolastica Patrizia Ancora, dell’istituto onnicomprensivo di Guglionesi.

Alla vigilia dell’apertura del nuovo anno scolastico e con l’aumentare delle nuove iscrizioni, ben 5 sono le classi prime, abbiamo incontrato la dottoressa Ancora che si ritiene molto soddisfatta della crescita esponenziale del suo istituto.

Come si prepara la scuola di Guglionesi ad accogliere sia i nuovi iscritti che gli altri studenti. Quali sono le misure adottate per contenere i presunti contagi?

Il rientro avverrà in sicurezza, nel rispetto del Piano del Miur e delle indicazioni del CTS, quindi distanziamento, assicurato grazie alle dimensioni delle aule, quest’anno in numero superiore rispetto allo scorso anno, grazie ai lavori di ristrutturazione del Plesso B di via Genova, che ospiterà le 8 classi della secondaria di Primo Grado. Anche le classi del Liceo sono passate da 20 a 22 per cui sono stati realizzati dei lavori di ampliamento di alcuni ambienti. La mascherina sarà obbligatoria sia in fase dinamica che statica, resta la raccomandazione di disinfettare spesso le mani, di igienizzare gli ambienti e di aerare le aule ad ogni cambio di ora. Altro strumento che ci permetterà di ripartire con una certa tranquillità è la verifica del possesso del Green Pass grazie alla piattaforma messa a disposizione dal Miur, verifica estesa, a partire da oggi, anche a genitori e personale esterno alla scuola. 

Genitori e collaborazione: ci sono state difficoltà nella gestione dei green pass?

E’ abbastanza fisiologico che di fronte alle novità non tutti reagiscano con serietà ed equilibrio, per cui devo rilevare qualche momento di “nervosismo” da parte di qualche genitore a cui che questa mattina è stato impedito di entrare a Scuola. Ma si tratta solo di casi sporadici, la maggior parte dei genitori ha collaborato e compreso la portata della situazione emergenziale che stiamo vivendo, che inevitabilmente ha comportato dei cambiamenti nel nostro stile di vita, nelle nostre abitudini e nel rispetto di alcune “nuove regole”; ma in linea di massima posso affermare che la quasi totalità di genitori ha collaborato in questi giorni di avvio del nuovo anno.

Il timore di un ritorno alla didattica a distanza è presente sia tra i docenti che tra gli alunni.  Come è stata vissuta la scuola in questo ultimo anno e mezzo di pandemia?

Il timore c’è e solo grazie alla consapevole collaborazione di tutti, studenti, docenti, genitori, potremo lasciarci alle spalle questo uragano che ha travolto il mondo intero, che ci ha visti costretti a rimodulare i tempi e i modi della didattica, e soprattutto a mantenere quella relazione emotiva indispensabile affinchè si abbia la crescita degli studenti prima di tutto come persone.

La Scuola italiana è stata posta di fronte ad una prova difficile, improvvisamente ci siamo trovati a dover trasferire le aule nell’etere, abbiamo dovuto raggiungere circa 700 studenti e tenere “agganciati” i più deboli , abbiamo impacchettato decine di notebook da consegnare a chi avremmo, diversamente, perso, abbiamo costruito “reti” e acceso luci per entrare nelle case dove abbiamo trovato i ragazzi assonnati, disordinati e con i capelli arruffati, ma abbiamo detto loro che la scuola, quella bella, c’era, quella che com-prende e che accoglie in un abbraccio educativo, proprio in un momento i cui ogni essere umano ne ha sentito maggiormente la necessità.

Quest'anno la scuola secondaria di II grado conta 5 prime, un passo importante. In vista del futuro e di tutti questi iscritti, l'edificio in via Cristoforo Colombo tornerà a essere operativo? E se sì, quali sono i tempi.

Siamo molto orgogliosi del risultato conseguito in termini di iscrizioni e ringrazio gli studenti e le famiglie che hanno scelto i nostri licei, segno di un lavoro che va nella giusta direzione. L’edificio reso inagibile dal terremoto sarà ristrutturato, i finanziamenti sono stati concessi, ma purtroppo bisogna attendere i tempi della burocrazia amministrativa.

C’è qualcosa che vuole dire ai suoi studenti, docenti e collaboratori? Un augurio che si sente di fare.

Non importa se anche quest’anno dovremo mantenere il distanziamento, indossare la mascherina e sopportare il freddo in pieno inverno per aerare le aule, l’importante è ri-trovarsi, incontrarsi, poter ritrovare i compagni, guardarli negli occhi e ritrovare lo stesso desiderio di vivere il nuovo anno scolastico come uno straordinario viaggio. Il mio augurio, rivolto a tutti i protagonisti della scuola, studenti, docenti, personale ata e genitori, è di vivere il ritorno a scuola come una rinascita, un ritorno alla normalità, di provare emozione al suono della prima campanella e di avere sempre vivo nel cuore il desiderio di scoprire, di imparare per crescere, per migliorare se stessi e il mondo che ci circonda.