Al popolo di Dio della Diocesi di Termoli-Larino, la lettera del vescovo De Luca

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lunedì 20 settembre 2021
di La Redazione
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Al popolo di Dio della Diocesi di Termoli-Larino, la lettera del vescovo De Luca
Al popolo di Dio della Diocesi di Termoli-Larino, la lettera del vescovo De Luca © Icona: Guttuso Renato, Fuga in Egitto. Sacro Monte Varese

TERMOLI. In vista dell'apertura del nuovo anno pastorale della diocesi di Termoli-Larino lettera al Popolo di Dio a firma del vescovo, monsignor Gianfranco De Luca.

Il testo, accompagnato dal versetto del Salmo “Beato l’uomo che confida nel Signore e decide nel suo cuore il santo viaggio” (Sal. 83) contiene anche i vari appuntamenti per la comunità e un sussidio: la “preghiera per il Santo Viaggio”.

L'icona scelta di riferimento per quest'anno è la Santa Famiglia nella fuga in Egitto nella scena interpretata da Renato Guttuso.

Al popolo di Dio della Diocesi di Termoli-Larino

Carissimi fratelli e carissime sorelle,

pace e benedizione a tutti voi, amati da Dio, fatti figli in Cristo Gesù e inviati a render presente nella storia della nostra terra il Vangelo del Regno di Dio.

Vi invito a rendervi partecipi, tutti nella preghiera, e alcuni in rappresentanza delle vostre realtà ecclesiali, parrocchie, associazioni, movimenti e cammini di fede, all’Assemblea Diocesana che apriremo il giorno 30 settembre alle ore 18.00 alle 20.00, nell’Auditorium Giovanni Paolo II della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Termoli.

Essa, come ormai prassi consolidata, avrà il suo svolgimento nelle zone pastorali attraverso incontri inter-parrocchiali o di zona e verrà conclusa il venerdì 15 ottobre con una Assemblea conclusiva che si svolgerà a nell’Auditorium Giovanni Paolo II della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Termoli, dalle ore 18.00 alle 20.00.

Questo momento di inizio anno, ci deve aiutare, in modo concreto e operativo, a sintonizzarci con l’Oggi dello Spirito Santo che vive la Chiesa universale: sotto la spinta propulsiva di Papa Francesco, essa è invitata a mettesi in uno stato di processo sinodale che parte dal basso e coinvolga ogni singola realtà ecclesiale.

Ogni cammino insieme è sicuramente laborioso nel suo accadere e nel suo procedere, ma, in questo caso risulta altrettanto necessario e impellente per il nostro essere Popolo di Dio che cammina nella storia accanto alla gente sulle strade della contemporaneità.

Ci ritroveremo:

-         in presenza nei giorni stabiliti: due rappresentanti per ogni realtà ecclesiale più il presbitero (parroco o assistente) e le religiose che ne fanno parte.

-        In comunione di preghiera e di vita fin da subito, tutti, nessuno escluso, e quotidianamente, lasciandoci guidare dal versetto del Salmo “Beato l’uomo che confida nel Signore e decide nel suo cuore il santo viaggio” (Sal. 83) e dal sussidio della preghiera  per il Santo Viaggio, preparata per l’anno pastorale che inizia. (riportata in nota).

Durante la prima parte del mese di settembre ci siamo incontrati come Consiglio Presbiterale e Consiglio Pastorale diocesano il 6 settembre, e in questi prossimi giorni 20-22 settembre avremo l’Assemblea del Presbiterio, sono tappe di preparazione e avvicinamento alla Assemblea Diocesana, momenti di confronto e di comunione che aiutano a far sì che sia Spirito Santo a illuminarci e a guidarci.

Questo primo tratto di cammino culminerà il 17 ottobre alle ore 18.00 presso la Chiesa di San Francesco in Termoli,  con la Solenne Apertura Diocesana del Sinodo.

Come icona di riferimento ho voluto scegliere la Santa Famiglia nella fuga in Egitto. La contemplazione della scena interpretata da Renato Guttuso, offre spunti di riflessioni e ispirazione per il nostro santo viaggio.

Carissimi, il Signore che vive nei nostri cuori e su cui basiamo la nostra esistenza, ci confermi nel desiderio e ci dia forza e fiducia per affrontare il Santo Viaggio.

18 settembre 2021, San Giuseppe da Copertino.

Preghiera per il Santo Viaggio

Eterno Padre, avvolti dal tuo sguardo d’amore e sostenuti dalla tua paterna premura, vogliamo, insieme, come Chiesa diocesana, intraprendere il santo viaggio. In Gesù tu ci doni un compagno e nello stesso tempo la via per camminare nella storia verso il compimento del tuo Regno.

Ti ringraziamo e ti lodiamo perché ci vieni incontro e ci raccogli, ogni domenica, attorno alla mensa della Parola e del Pane Eucaristico, e ci rendi partecipi della tua stessa vita e ci rinnovi e corrobori nel nostro essere figli e membra dell’unico Corpo di Gesù Cristo, la Chiesa.

Insegnaci la sapienza del cuore donandoci il tuo Santo Spirito.

Grazie a Lui  la nostra mente e il nostro cuore restino sempre in quella relazione filiale che ci apre alla confidenza e alla fiducia nel tuo amore che è più forte delle nostre fragilità e delle nostre paure e ci permette di ricominciare dopo ogni caduta.

Dacci la gioia e il gusto della vita fraterna. Fa che non ci fermiamo dinanzi alle diversità e alle  differenze, rendici capaci di accogliere e ospitare ognuno e tutti. Rendi il nostro cuore simile al Tuo che tutti accoglie e tutti abbraccia.

Rendici partecipi del tuo sguardo sulle vicende umane e del tuo ascolto delle grida che l’umanità e l’intero creato elevano.

Dacci la tua passione per l’uomo, per ogni uomo, per il creato.

Fa che sia sempre viva in ciascuno di noi, e in tutti noi insieme, la consapevolezza di essere da te chiamati e inviati per testimoniare attraverso l’amore che si fa tutto a tutti, che Tu sei l’Amore e che ognuno è il tuo figlio prediletto per il quale doni te stesso.

Fa che non perdiamo mai la consapevolezza dei nostri limiti. Di quelli ti servi per manifestare la potenza del tuo amore che tutto assume e trasforma. In questo modo resteremo sempre in cammino con e tra la gente, sapendo che Tu sei con noi e nulla ci separa dal tuo amore.

Aiutaci ad accogliere, nella nostra esistenza personale e di Chiesa, la testimonianza di San Giuseppe, che in modo unico e concreto  ha saputo vivere e raccontare la Tua paternità. Nella contemplazione della sua vita accanto a Maria e a Gesù, fa che impariamo a coniugare nella quotidianità i verbi che la esprimono.

Infatti altro non desideriamo e vogliamo se non che le nostre opere glorifichino te e il Figlio tuo Gesù. Amen.