Estate al crepuscolo, si rinnova la battaglia per le concessioni demaniali

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lunedì 20 settembre 2021
di La Redazione
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Estate al crepuscolo, si rinnova la battaglia per le concessioni demaniali
Estate al crepuscolo, si rinnova la battaglia per le concessioni demaniali © TermoliOnline.it

TERMOLI. Sarà un autunno molto caldo per gli operatori balneari italiani e molisani. Al pettine i nodi della direttiva Bolkestein, poiché a ottobre ci sarà il giudizio del Consiglio di Stato che potrebbe rappresentare anche un nuovo capitolo nell’annosa battaglia sulle concessioni demaniali marittime. La direttiva Bolkestein, quella con cui l’Unione europea nel 2004 cercò di dare un indirizzo di liberalizzazione ai servizi nell’area comunitaria, gettando però nel caos alcuni settore, come quelle delle concessioni. Venne approvata due anni dopo.

Il Sib (Sindacato italiano balneari), aderente Fipe-Confcommercio, sarà presente all'udienza plenaria del Consiglio di Stato per difendere la balneazione attrezzata italiana e per l’applicazione della Legge 145/2018

«Nei giorni scorsi abbiamo presentato presso la cancelleria del Consiglio di Stato la memoria di rito per il  nostro formale intervento nel procedimento giudiziario riguardante l'applicabilità della legge 145/2018 che  sarà deciso dell'Adunanza plenaria il prossimo 20 ottobre 2021. Come è noto il presidente del Consiglio di Stato lo scorso 24 maggio ha disposto che la questione venga decisa dall’Adunanza plenaria stante la sua rilevanza e il contrasto giurisprudenziale che si è creato in merito. Non solo il Sib interviene processualmente ma lo farà con la partecipazione diretta e personale, in qualità di legali, mia e della collega Stefania Frandi, presidente regionale del Sib Toscana». Lo annuncia il presidente nazionale Antonio Capacchione.

«La nostra organizzazione è pienamente interessata e legittimata in quanto rappresentativa delle 30mila  imprese balneari italiane alle quali si applica le legge 145/2018 che, come ricordato, nell'ambito di un  articolato processo di revisione della materia e di riforma del settore, ha anche disposto il differimento della scadenza delle concessioni demaniali marittime vigenti al 31 dicembre 2033. In quella sede illustreremo tutte le molteplici e solide argomentazioni tecnico-giuridiche a sostegno della validità ed efficacia della legge 145/2018 e le posizioni giuridiche ( dal legittimo affidamento alla proprietà aziendale; dalla salvaguardia dell’identità storico culturale al diritto al lavoro, ecc.) che, comunque, vantano i balneari italiani in conformità sia al diritto italiano che a quello euro-unionale. È, un importante appuntamento, per il quale confidiamo sull'esito positivo del giudizio ancorché non sfugge né deve sfuggire che la questione riveste una rilevanza politica e legislativa prima che giudiziaria. Siamo certi, quindi, che il Governo e il Parlamento adotterà tutto quanto ritenuto necessario per la più ampia tutela del buon diritto dei balneari italiani a sopravvivere e a continuare a dare il proprio fondamentale contributo per il successo economico e turistico del nostro Paese». Una iniziativa condivisa anche dal presidente del Sib molisano, Domenico Venditti, che solo qualche giorno fa evidenziava con soddisfazione la tenuta turistica a settembre.

Ma si guarda al futuro, specie se si vorrà intraprendere il percorso ambizioso della destagionalizzazione, è fondamentale investire risorse con la tranquillità che le concessioni siano messe al riparo.

«Mi associo alle parole del nostro presidente nazionale, l’avvocato Capacchione, che assieme alla collega della Toscana illustreranno la posizione del Sib all’udienza plenaria che avrà luogo tra un mese al Consiglio di Stato – ribadisce Venditti – in quella sede profonderemo tutte le nostre motivazioni per confortare e giustificare le ragioni della proroga concessa al 2033. C’è comunque fiducia da parte nostra sull’azione di tutela da parte dell’attuale Governo Draghi a favore delle decine di migliaia di imprese balneari, che non solo creano occupazione, accoglienza, valore aggiunto e punti di Pil, ma anche contribuiscono alla tenuta e alla gestione delle zone litoranee, stimolando così la crescita del turismo balneare e dell’intero settore turistico».