Solo 4 gastroenterologi tra San Timoteo e Cardarelli, addio alla pronta disponibilità H24

Attualità
sabato 25 settembre 2021
di La Redazione
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Ospedale San Timoteo
Ospedale San Timoteo © TermoliOnLine

TERMOLI. Dopo il reparto di Chirurgia che, come scritto oggi da Termolionline si presenta con gravi carenze di personale notturno tanto da non poter effettuare urgenze chirurgiche notturne nell’ultima decade di settembre, la carenza di personale incombe e limita anche il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

E’ di qualche settimana fa la nota del dott. Camilleri, Responsabile del Servizio, che dispone la modifica dell’organizzazione della pronta disponibilità endoscopica.

Nel pomeriggio è stato il presidente del comitato San Timoteo, Nicola Felice, a ribadire le emergenze continue, diffondendo la nota di Cammilleri.

Nella nota si porta a conoscenza dei vertici sanitari Asrem, “che il dottor Francesco Camilleri dal giorno 1 settembre sarà costretto a distribuire, temporaneamente e fino all’arrivo dl ulteriore personale medico, i turni dl pronta disponibilità endoscopica tra gli ambulatori di Gastroenterologia dei due Ospedali: Cardarelli e San Timoteo. Infatti, da tale data resteranno in servizio quattro gastroenterologi incluso il sottoscritto (due in Servizio presso il Cardarelli e due presso il San Timoteo) che potranno effettuare i turni di Reperibilità endoscopica e sarà pertanto impossibile garantire le pronta disponibilità h24 presso ogni ospedale. Si prega pertanto i colleghi della SC Emergenza territoriale e Centrale operativa 118 di far riferimento ai turni dl reperibilità endoscopica per decidere in quale ospedale portare i pazienti con urgenza endoscopica, (emorragia digestiva o ingestione dl corpi estranei). In caso di urgenza endoscopica per i pazienti ricoverati si chiede ai colleghi dei vari reparti di prendere contatti con il gastroenterologo reperibile tramite gli operatori del Centralino per valutare il quadro clinico e, se necessario, organizzare l'eventuale trasferimento presso l'ospedale in cui è attivo il servizio di pronta disponibilità”.

Pertanto anche per le urgenze endoscopiche i pazienti potrebbero essere trasferiti in altri ospedali della Regione per la grave carenza di personale medico.