Tra giudici, avvocati e società civile: le nuove frontiere del diritto del lavoro

Attualità
domenica 26 settembre 2021
di Dalila Catenaro
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Il secondo giorno del simposio sul diritto del lavoro
Il secondo giorno del simposio sul diritto del lavoro © Termolionline

TERMOLI. “Diritto del lavoro, novità legislative, previdenziali e rapporti con il processo penale, tra prassi e giurisprudenza”, questo è il titolo del convegno che si è tenuto venerdì pomeriggio presso l’Università degli studi del Molise.

Dopo i saluti introduttivi dell’avvocato Roberto Cataldi, direttore dello studio Cataldi, che ha ribadito l’importanza della figura dell’avvocato che ha una funzione sociale straordinaria. Poiché l’avvocato ha una missione fondamentale, quella di far conoscere alle persone i propri diritti e di difenderli. Poiché l’avvocato, come ha detto Cataldi, deve comprendere le ragioni del proprio cliente, le sue ragioni, che non sono mai ragione assolute, perché ogni avvocato, come ha detto un allievo di Calamandrei deve anche ospitare il sospetto, che anche l’altra parte possa avere delle parti di ragione e in questo modo si instaura una discussione costruttiva. Gli avvocati proprio per questo sono una categoria umanistica per eccellenza, ha ribadito Cataldi.

Il dottor Michele Russo, presidente del Tribunale di Larino, nei suoi saluti introduttivi ha sottolineato la centralità del diritto del lavoro nel quadro ordinamentale e di come questa disciplina specialistica, sia paragonabile alla disciplina della proprietà privata contenuta nel Code Napoleone per la funzione che entrambe hanno svolto.

La professoressa Maria Novella Bettini, ordinario di diritto del lavoro presso l’Università degli studi del Molise. La professoressa ha ringraziato ribadendo l’importanza di questa iniziativa sia per la materia che per il territorio. La Bettini ha parlato del nuovo diritto del lavoro che non modifica solo il luogo, ma anche il tempo.

Ha concluso i saluti l’avvocato Oreste Campopiano, presidente Coa di Larino.

Successivamente i relatori hanno cominciato i loro interventi, partendo dalla Presidente della Corte d’Appello di Napoli, sezione lavoro, la dottoressa Maria Vittoria Papa, che si è soffermata nel suo intervento sul problema della subordinazione, un problema che il diritto del lavoro non ancora è riuscito a risolvere, sia per il profilo dottrinale, che per quello giurisprudenziale. Il suo intervento dal titolo: “La qualificazione del rapporto di lavoro: antichi problemi e nuove difficoltà”.

Il secondo intervento del convegno è stato del professore e avvocato Paolo Pizzuti, associato di diritto del lavoro presso il dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli studi del Molise, che ha parlato del diritto di critica del lavoratore subordinato, una problematica tradizionale, così come l’ha definita Pizzuti. Ha parlato di questo problema e della sua evoluzione attraverso istituti legislativi e giurisprudenziali. Il suo intervento dal titolo:”Diritto di critica e di denuncia del lavoratore subordinato”.

Il terzo intervento è stato dell’avvocato Sebastiano Cubeddu, giuslavorista del foro di Roma e membro della commissione lavoro alla Camera, in questa legislatura. Cubeddu ha spiegato come la legislazione in materia di lavoro abbia risentito molto del periodo di emergenza sanitaria determinato dalla pandemia. Il suo intervento dal titolo:”Lavoro e previdenza oggi in sede legislativa: problemi e prospettive”.

Il quarto intervento è stato dell’avvocato Pietro D’Adamo, giuslavorista del Foro di Larino che ha parlato delle conseguenze delle illegittimità del licenziamento. Il suo intervento dal titolo:”Licenziamento individuale tra legge Fornero e tutele crescenti”.

L’ultimo intervento della giornata è stato del dottor Nicola Malorni, psicoterapeuta che ha parlato di quello che accade nelle relazioni, nella vita psichica a seguito di un licenziamento. Il licenziamento contram legem è un fattore di stress, individuato dalla psicologia giuridica e clinica come fattore di stress potenzialmente lesivo dell’integrità psico fisica, alla pari di un lutto ha ribadito Malorni. Il suo intervento dal titolo:”Licenziamento contra legem e ricadute psicologiche sul lavoratore “.

Un convegno interessante, esaustivo che ha abbracciato la vasta materia del diritto del lavoro nei numerosi argomenti che sono stati trattati brillantemente dai relatori.

Il convegno è stato moderato dall’avvocato Micaela Bruno, consigliera delegata alla formazione del Coa di Larino e dal dottor Daniele Colucci, consigliere presso la Corte d’appello di Napoli, sezione lavoro.