Quasi un gioco, test salivari per gli alunni dell'istituto comprensivo Difesa Grande

Attualità
mercoledì 13 ottobre 2021
di Michele Trombetta
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Quasi un gioco, test salivari per gli alunni dell'istituto comprensivo Difesa Grande
Quasi un gioco, test salivari per gli alunni dell'istituto comprensivo Difesa Grande © TermoliOnLine

TERMOLI. Come annunciato stamani, al via i test salivari all’istituto comprensivo Difesa Grande da oggi, sia nel plesso di via Po che in quello di via dei Faggi.

Ci siamo recati alle 11 proprio nel quartiere di Santa Maria degli Angeli, dopo i prelievi effettuati in via Po, l’equipe medica dell’Asrem, formata da due dottori e una infermiera è entrata in azione anche nel plesso centrale.

Il test salivare viene presentato ai piccoli alunni come una sorta di gioco, non è affatto invasivo e non richiede la presenza necessaria dei genitori che comunque se volevano assistere lo potevano fare ma presentandosi a scuola muniti di Green Pass valido e attendere il turno del proprio figliolo.

Presente anche la dirigente scolastica, Luana Occhionero, che ha espresso un sentito ringraziamento all’Asrem e al personale medico presente oltre all’Ufficio scolastico regionale, noi abbiamo ascoltato una docente del plesso di Difesa Grande Viviana Sirianni.

L'Istituto Superiore per la Sanità ha realizzato il “Piano per il  monitoraggio della circolazione del virus Sars-Cov-2”, che prevede una campagna gratuita di screening della  popolazione studentesca compresa tra i 6 ed i 14 anni.

L’istituto comprensivo Difesa Grande è stato individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con l’Asrem e la Regione Molise, quale “Scuola Sentinella”. A seguito di ciò dovrà monitorare un campione della popolazione scolastica di riferimento con l’obiettivo di ridurre la probabilità di diffusione del virus nelle scuole e nelle famiglie, di esaminare l’andamento dei contagi e, conseguentemente, limitare i provvedimenti di sanità pubblica relativi a isolamenti e quarantene.

La popolazione studentesca sottoposta a screening seguirà un preciso programma di rotazione delle classi, in modo da assicurare, inoltre, la numerosità campionaria indicata nel predetto Piano di monitoraggio e garantire un’equa partecipazione ad ogni sessione di testing. I campioni saranno raccolti ogni 15 giorni a rotazione tra le classi, su indicazione dell’Asrem. In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni saranno eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario individuato dall’Asrem. Successivamente, al fine di garantire maggior comfort familiare e rispettare le modalità di raccolta (digiuno prima di lavare i denti, ecc.) si prediligerà la modalità di “autoraccolta”.

Il monitoraggio si basa su un’adesione volontaria e informata da parte dei genitori/tutori, pertanto, sarà compito della Scuola fornire tutta la documentazione necessaria per consentire la più ampia raccolta delle candidature.

Oltre a Termoli, le altre due scuola sentinella sono l’istituto Comprensivo “D. Alighieri” di Ripalimosani e l’istituto Comprensivo “S.G. Bosco” di Isernia.

Il piano nazionale prevede test molecolari salivari condotti su alunni nella fascia di età 6-14 anni. Il monitoraggio si basa su una adesione informata e volontaria da parte dei genitori/tutori e la sua accettazione non è in alcun modo vincolante per l’accesso alla scuola in presenza, così come raccomandato dal Cts. Le attività di raccolta dei campioni saranno eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dall’azienda sanitaria che si occuperà anche del trasporto.

I campioni saranno raccolti ogni 15 giorni. In caso di soggetti positivi o di contatti con essi, si seguiranno i normali protocolli di sicurezza. I test, che rintracciano il virus direttamente dalla saliva, sono meno invasivi rispetto ai tamponi e sono più adatti a bambini e ragazzi. Le operazioni di approvvigionamento dei materiali necessari per la raccolta dei campioni (e l’effettuazione dei test) saranno supportate – sia per la fornitura che per la copertura dei costi - dalla Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19, su mandato del Governo. La stessa distribuirà i dispositivi necessari in base al fabbisogno.

La Regione garantirà la corretta attuazione della campagna di screening. In una prima fase “di avviamento” di due mesi, i test saranno effettuati a scuola. Successivamente, si utilizzerà la modalità di “auto-raccolta” a casa effettuata direttamente dalla famiglia che consegnerà il campione all’istituto scolastico di riferimento.

La fase di “auto-raccolta” è preceduta da un percorso formativo per le famiglie a cura del personale sanitario.