Biotours a Termoli: il coinvolgimento degli studenti

Attualità
giovedì 14 ottobre 2021
di Dalila Catenaro
Biotours
Biotours © TermoliOnLine

TERMOLI. Mattinata con uno spiraglio di sole al porto turistico, quella di ieri dai tratti autunnale, ma anche invernale, dopo la pioggia e il venticello fresco di ottobre. Un flebile sole ha illuminato la marina di San Pietro, mentre veniva presentato il progetto BioTours. Il team che aveva debuttato martedì in sala consiliare ha tenuto il primo dei tre appuntamenti previsti, sul tema della biodiversità e della tutela della fauna e della flora marina, ha inaugurato la prima giornata all’aperto. Una mattinata di formazione, per i ragazzi del “Centro san Damiano” e del “Centro il mondo a colori”. I ragazzi hanno seguito con grande interesse, i vari interventi del dottor Antonio Celona, biologo marino e di Stefano Bellomo, dell’associazione “Jonian Dolphin Conservation”, che hanno raccontato la storia dei cetacei e della loro alimentazione e tutte le curiosità sulla fauna marina, in particolar modo sui delfini. Fabiola Caruso, coordinatrice del Centro san Damiano, ha raccontato che per le persone con disabilità, è sempre un’ottima esperienza stare fuori a contatto con altre persone. È ancora più importante stare all’aperto, dopo essere stati a casa per lunghi mesi, l’inverno scorso. Un’occasione per socializzare e imparare tante nozioni sul mondo marino. Il dottor Carmelo Fanizza, presidente della “Jonian Dolphine Conservation”, ha tenuto ieri il primo appuntamento assieme al resto del team, in Sala Consiliare. Fanizza ha ribadito l’importanza del tema per le giovani generazioni. Hanno inaugurato la seconda tappa dello Youth Camp, una sezione importante del progetto BioTours, finanziato nell’ambito dell’interreg Italia, Albania e Montenegro. Ha ricordato i partner del progetto, oltre al comune di Termoli, anche l’agenzia nazionale del turismo albanese e l’istituto Thenopolis in Montenegro.

Loro come associazione sono lead partner di questo progetto. L’obiettivo è di esportare nelle terre dei partner, un modello sostenibile di sfruttamento del turismo. Sfruttare le risorse presenti nel territorio, ai fini di conservarle e così sviluppare un turismo sostenibile. Termoli ha aderito al patto sulle coste dei delfini, ha infatti visto in questa risorsa un possibile sviluppo turistico. Anche Taranto stessa ha investito molto sullo sviluppo del marketing territoriale, legato alla presenza di cetacei. L’assessore alle Politiche sociali, Silvana Ciciola, in rappresentanza del comune di Termoli, ha parlato dell’importanza del tema della biodiversità e della salvaguardia ambientale, presentato ieri in comune il progetto, che ha visto anche la prima uscita al porto turistico. I ragazzi dovevano uscire in mare aperto, su un’imbarcazione, ma a causa della pioggia di stamattina, si è deciso un diverso approccio dell’iniziativa, si è portato il mare dai ragazzi sulla terra ferma, attraverso video e documentari. Sono stati scelti due centri del territorio: il san Damiano e il mondo a colori, per una giornata di formazione dei ragazzi, ha ricordato l’assessore. L’Amministrazione è sempre stata sensibile alla tematica ambientale. La Ciciola ha ringraziato tutto lo staff: il dottor Vecchiarelli, le dottoresse Angela Costantini e Greta Santini, che hanno collaborato attivamente, realizzando questo progetto insieme al team di Taranto. Sono arrivati i finanziamenti per il progetto BioTours, un budget di 173mila euro, un progetto che si è creato insieme a due partner. Il progetto si sviluppa in giornate, da trascorre anche all’aperto con i ragazzi, giornate di impegno e lavoro. Questo progetto potrebbe essere veramente un trampolino, per dare lavoro a persone qualificate, del settore. Hanno coadiuvato l’intero progetto il “Naps lab” di Bari, che si è occupato dell’assistenza tecnica del comune di Termoli. Il Naps lab è una società che si occupa di implementazione dei progetti europei transfrontalieri. Stamani, sempre al porto turistico, l’altro appuntamento, dal titolo: “Sviluppare un prodotto turistico basato sui principi della sostenibilità sociale ed ecologica”.