Terza giornata nazionale del Folklore e delle tradizioni popolari

Attualità
martedì 26 ottobre 2021
di Luisangela Quici
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Scalinata del Folklore
Scalinata del Folklore © Termolionline.it

TERMOLI. “Dobbiamo amare i nostri ieri, ma non portarli come un peso nel futuro. Ogni generazione deve prendere nutrimento dalle altre e dare conoscenza a quelle che vengono dopo” (Ardis Whitman).

Non c’è citazione migliore di questa per celebrare, oggi 26 ottobre 2021, la terza “Giornata nazionale del Folklore e delle tradizioni popolari”.

Questa giornata, tre anni fa, è nata con lo scopo di mantenere vive le tradizioni regionali e locali che caratterizzano il nostro territorio. L’Italia è una nazione ricca di storia, di dialetti, di balli e canti tipici, di rituali, di sagre, di processioni, di costumi e di racconti popolari che la rendono una delle nazioni più rilevanti per quanto riguarda il turismo culturale.

Purtroppo, questi due anni segnati dalla pandemia ci hanno obbligati a rinunciare alle nostre tradizioni e questo ha fatto scattare in ognuno di noi la voglia e la necessità di tornarle a viverle, perché conoscerle e trasmetterle ai più piccoli fa bene all’anima e al cuore.

Spesso, in questo periodo mi sono trovata a riflettere su quanto stavamo perdendo in termini di tradizioni a causa dell’emergenza covid. Questo triste pensiero aumentava specialmente in concomitanza di alcune date particolari come il 5 gennaio: 'A Pasquette' (Epifania); il 16 gennaio: 'U Sand'Andunie' (Sant'Antonio Abate); il 19 gennaio: 'U San Bastejane' (San Sebastiano); il 18 e il 19 marzo: 'A vetare de San Geseppe' (L'altare di San Giuseppe) e la seconda decade di luglio: il Festival Internazionale del Folklore. 

Fino a due anni fa, in queste date bastava uscire per le vie della città per fare un salto nel passato e rivivere emozioni, odori e sapori tradizionali. Ricordo da bambina quanto era bello osservare i gruppi folkloristici cittadini che attraverso il canto, il ballo, i costumi, i racconti e le poesie in vernacolo riuscivano a raccontare le usanze e la quotidianità del passato.

Oggi, in occasione di questa giornata particolare voglio fare un augurio ai gruppi folkloristici della nostra città con la speranza di risentire e rivedere al più presto i loro canti e i loro balli che ci hanno accompagnati fin da bambini.

Solo partendo dalle tradizioni e trasferendole con amore alle generazioni future si può costruire il domani!