Arte e flash mob: Mai più Sole, New Free Dance e Comune contro la violenza sulle donne

Un ballo, sulle note di una canzone potente come quella di Alex Britti, può davvero cambiare il mondo? Probabilmente no, ma può dare forza e coraggio alle donne vittime di violenza.

Attualità
giovedì 25 novembre 2021
di Valentina Cocco e Michele Trombetta
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Il flash mob contro la violenza sulle donne
Il flash mob contro la violenza sulle donne © TermoliOnLine

TERMOLI. “Sono giorni maledetti, di quelli che lo sai solo te, quella donna ha un segno in faccia e dice che se lo è fatto da sé”. Su queste note della canzone ‘Perché’ di Alex Britti, l’associazione Mai più sole-Non una di meno, con la presidente Giulia Di Paola e la scuola di ballo termolese New Free Dance, con il patrocinio del Comune di Termoli, hanno gridato il loro ‘No’ alla violenza sulle donne.

Lo hanno fatto con un flash mob, proprio accanto alla statua dedicata alle donne vittime di violenza inaugurata lo scorso anno, per ribadire un concetto che, nel 2021, dovrebbe essere scontato: le donne non si toccano. Un pensiero semplice, molto più nella teoria che nella pratica, visto che la violenza di genere registra, ancora oggi, numeri da paura: 89 donne ogni giorno subiscono violenza e in sei casi su dieci la violenza si consuma tra le mura domestiche. Quelle stesse mura che chiamiamo casa e che abbiamo scelto affinché ci proteggessero dalle barbarie del mondo.

Vestiti di rosso e di nero, con le magliette su cui campeggia la scritta ”Le donne sorreggono l’altra metà del cielo”, i ballerini si sono esibiti in un ballo ideato e curato dalla maestra Anna Laura De Gregorio assieme a sua madre Marilena D’Agostino che, in meno di cinque minuti, ha scardinato i vecchi miti delle differenze tra uomini e donne, lanciando un messaggio di uguaglianza e parità grazie all’inclusione di tre uomini che, ‘armati’ di rose rosse, si sono inginocchiati dinanzi a quelle donne che, con coraggio e forza, hanno deciso di dire basta alla violenza.

Un grido in grado di rompere anche il più duro dei silenzi, eseguito magistralmente utilizzando passi e note, seguito da decine di persone che si sono ritrovate nei pressi della scalinata del Folklore attirate dalla musica e dal messaggio contro la più democratica delle violenze, quella sulle donne. Spezza cuore anche il preambolo al flash mob, una poesia dedicata alle donne vittime di violenza: “Quotidiane violenze. Ascolto storie, leggo e vivo storie funeste, eventi diversi ma in fondo gli stessi. Violenze sospese, di affetti non veri. Vestiti d’incenso, svuotati dell’amore, nutriti di oltraggio e tanto dolore. Chi soffre in silenzio, complice diventa. A volte anche carnefice è per la gente. Ad occhi più attenti, vittima appari. O donna morente, quando tutti sorprendi, perché di tua vita si consuma e cancella l’incompiuto disegno”.

Presenti al flash mob Rita Colaci e Silvana Ciciola, entrambe assessori sul Comune di Termoli e la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Aida Romagnuolo e il dirigente nazionale FdI Luciano Paduano. Li ha intervistati per TermoliOnLine Michele Trombetta, mentre il flash mob è stato seguito in diretta sulla pagina facebook di TermoliOnLine.