“Difendere l’intimità” e “Denunciare”, il monito della Fidapa all'Alberghiero

Attualità
venerdì 26 novembre 2021
di Luisangela Quici
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“Difendere l’intimità” e “Denunciare”, il monito della Fidapa all'Alberghiero
“Difendere l’intimità” e “Denunciare”, il monito della Fidapa all'Alberghiero © TermoliOnLine

TERMOLI. “Difendere l’intimità” e “Denunciare”. Questi I due appelli lanciati all’Istituto Alberghiero “Federico di Svevia” di Termoli durante l’evento organizzato in onore della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Due appelli apparentemente diversi ma nella realtà complementari.

All’evento “Codice Rosso Revenge Porn – Strumenti di intervento e garanzie difensive” moderato dalla professoressa Anna Rita Ferrante sono intervenute Esmeralda Pettine – Presidente Fidapa Termoli, Laura Venittelli – Presidente Casa dei Diritti e Anna Maria Elvira Musacchio – Segretaria Nazionale Fidapa Italy.

Nel corso dell’evento agli interventi delle relatrici si sono alternati gli emozionanti contributi degli studenti. I ragazzi hanno comunicato attraverso linguaggi a loro più vicini come quello della musica e delle canzoni, delle poesie e del ballo ciò che significa per loro violenza e come questa problematica è vissuta da loro e dai loro coetanei.

Nei vari interventi sono state trattate tutte le forme di violenza sulle donne da quella fisica a quella psicologica, troppo spesso scarsamente considerata. Le relatrici hanno descritto agli studenti tutte le leggi che si hanno a disposizione nel momento in cui si è di fronte a un caso di violenza sulle donne e quanto sia importante lavorare fin dall’infanzia sulla cultura del rispetto della donna e della persona in quanto tale.

Nel dettaglio, Esmeralda Pettine ha focalizzato il suo intervento sul reato del revenge porn sempre più diffuso in particolare tra i più giovani. Ha approfittato per ribadire quanto sia importante volersi bene e tutelare la propria intimità. “Bisogna amare sé stesse e rispettarsi. Bisogna fare attenzione a cosa si invia per messaggio e a cosa si carica sui social rendendolo accessibile a chiunque. Bisogna imparare a usare con coscienza e attenzione tutti questi mezzi di comunicazione”.

All’intervento della presidente della Fidapa di Termoli è seguito quello dell’avvocata Laura Venittelli che ha coinvolto gli studenti ponendogli di fronte casi concreti di violenza e mettendo a disposizione la sua professionalità. L’intervento è risultato interattivo poiché gli studenti si sono confrontati con la professionista attraverso una serie di domande e risposte mirate a comprendere i diversi aspetti del tema e chiarendo gli aspetti meno chiari e scontati. Inoltre, il dibattito ha fatto emergere quanto questo tema, nella società contemporanea, sia ancora troppo impregnato dalla paura e dalla vergogna nel denunciare di aver subito o assistito a delle forme di violenza. Nel corso dell’intervento non è stato trattato solo il tema della violenza subita dalle donne - richiamando l’attenzione sul caso di Lucia Annibale di cui si è parlato per mesi a livello nazionale - ma anche trattando il tema della pedo-pornografia, del revenge porn e della violenza psicologica.

A conclusione, il messaggio lanciato dalla dirigente scolastica Chimisso è stato il seguente: “il femminicidio è una piaga fondamentale della società contemporanea e ognuno di noi lo deve combattere con tutte le sue forze. È proprio per questo motivo che le scuole non possono non scendere in campo impegnandosi in prima linea in questa battaglia di civiltà con l’obiettivo di combattere la disparità di genere e gli abusi che nascono dalle e con le parole. Purtroppo, ci troviamo sistematicamente di fronte a parole che qualificano gli uomini e squalificano le donne, le quali vengono colpite e mortificate nella loro sessualità, nella maternità, nella professione, al punto da non farci più caso. Finché predomina questo modello di società patriarcale che relega le donne ad un ruolo di soccombenza e subordine la donna continuerà ad essere considerata come un oggetto di proprietà e il fenomeno della violenza non cesserà di esistere. Per tutti questi motivi la scuola oggi ha deciso di affrontare il tema con persone qualificate in modo da far conoscere alle studentesse e agli studenti le armi (in questo caso le leggi) che hanno per combattere il fenomeno. Per vincere bisogna denunciare. L’omertà è il migliore alleato del maltrattante. Tra i compiti educativi della scuola c’è anche questo.”

Parallelamente l’avvocato Valeria Cacchione, membro dell’Associazione Casa dei Diritti ha svolto una serie di seminari itineranti all’interno dell’Istituto in modo da riuscire a coinvolgere più classi dell’Istituto ma rispettando  le regole per il contenimento del Covid 19 che vietano assembramenti. Gli incontri svolti nelle diverse classi hanno coinvolto alunni di diverse età. Come detto dall'avvocata Cacchione “gli studenti si sono mostrati attenti e sensibili al tema affrontato. È stato una bellissima esperienza poter parlare di un argomento così delicato agli studenti ma ancor più bello è stato riscontrare il loro interesse per un tema sociale così rilevante nella nostra società “.