Prosegue il braccio di ferro al Tar sulla gestione idrica

Corsi e ricorsi ven 14 gennaio

Termoli Florio Group impugna anche gli atti della Giunta sul project financing

Attualità di La Redazione
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Acea Termoli ©TermoliOnLine
Acea Termoli ©TermoliOnLine

TERMOLI. La sospensiva concessa dal Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar che aveva annullato il precedente affidamento all’Acea Molise da parte del Comune di Termoli sul servizio idrico integrato, pronunce maturate nel dicembre scorso, non hanno archiviato nel 2021 il braccio di ferro tra l’amministrazione adriatica e la Florio Group. La compagine daunia, presente negli atti con la dicitura Fma Opere e Acquedotti Sud s.r.l., rappresentata e difesa dagli avvocati Massimiliano Cristino e Pierluigi Panniello, hanno chiesto al Tar Molise l’annullamento anche della delibera del 9 dicembre scorso, con la quale la giunta Roberti affidava con atto di indirizzo la gestione all’Acea fino all’esperimento della gara di appalto e dichiarava la pubblica utilità del project financing sulla delocalizzazione del depuratore del porto e altri importanti interventi sulla rete fognaria e idrica cittadina. Il ricorso al Tar ha visto chiedere anche l’istanza sospensiva cautelare in sede monocratica, che tuttavia con decisione dello scorso 8 gennaio, è stata rigettata. Nel mirino la delibera numero 276 del 9.12.2021 del Comune di Termoli, avente ad oggetto “Finanza di Progetto per l’affidamento, ai sensi dell’art. 183 del d. lgs. 50/2016, degli interventi a tutela del territorio e delle acque per il miglioramento del servizio idrico integrato del comune di Termoli - provvedimenti” e gli altri atti conseguenziali, tra cui una determina del 22 dicembre un’altra delibera di giunta del 29 dicembre.

Citati anche il Report dell’istruttoria preliminare di valutazione della proposta di progetto di finanza presentata dalla Acea Molise; l’atto dirigenziale n. 2579 del 13.12.2021 di nomina del Rup; la nota comunale del 29.10.2021 con cui il Comune di Termoli ha inviato all’Egam la proposta di finanza di progetto presentata dalla Acea Molise srl, non conosciuta; la nota di riscontro dell’Egam pervenuta al Comune di Termoli in data 29.11.2021. Infine, chiesta la conseguente condanna del Comune di Termoli al ristoro in favore della società ricorrente di tutti i danni alla medesima occorsi, in ragione della condotta illegittima del Comune. Il presidente del Tar Molise, Nicola Gaviano, rilevato che la norma appena citata prevede che una misura di tale natura possa essere concessa solo in caso di estrema gravità e urgenza; considerato che dalle deduzioni della ricorrente non risulta configurabile, nelle brevi more della trattazione della domanda cautelare in sede collegiale, e dati gli effetti essenzialmente prodromici degli atti impugnati, il presupposto di un periculum in mora tanto stringente e immediato da poter soddisfare il requisito del carattere estremo e urgente del pregiudizio paventato; ha respinto la suindicata istanza di misure cautelari monocratiche, fissando per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 26 gennaio 2022.

 

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