Medici Usca, ripristinarli urgentemente

CittadinanzAttiva lun 04 luglio 2022
Attualità di La Redazione
2min
Medici Usca ©Nurse Times
Medici Usca ©Nurse Times

CAMPOBASSO. Tiene banco nella gestione della sanità molisana la polemica sullo stop ai medici Usca nella gestione della pandemia.

Cittadinanzattiva chiede di sapere se e come sono state attivate tutte le procedure di assistenza a seguito della scadenza delle Usca, oltre al loro urgente ripristino

«Il 30 giugno è scaduta la legge che aveva previsto l’impiego dei medici Usca, Unità speciali di continuità assistenziali, a cui va un doveroso ringraziamento per aver contribuito significativamente ad arginare l’epidemia. Ma non solo per questo, anche l‘assistenza data alle persone fragili, ai non trasportabili, alle persone con disabilità. 

Il 30 giugno una data che si conosceva e che avrebbe dovuto trovare una pronta programmazione di assistenza alle cure, trona invece il vuoto. 

Nel decreto ministeriale numero 77 che prevede la riorganizzazione della medicina territoriale, le Usca rinominate Uca, Unità di continuità assistenziale, vengono mantenute in vita proprio a seguito della sperimentazione durante la fase pandemica quale equipe mobile composta da almeno un medico e un infermiere per la gestione e il supporto alla presa in carico di soggetti o di comunità che versano in condizioni di particolare complessità.

Ma non solo le Usca anche la de-medicalizzazione del servizio 118 della postazione di via Montegrappa, insomma ci ritroviamo come circa un anno fa e non abbiamo scusanti su scelte consapevoli.

Nell’incontro che Cittadinanzattiva ha avuto circa un mese fa con tutta la struttura commissariale e il direttore generale alla salute, per presentare le proposte per una Salute di Comunità che dev’essere sempre più vicina al cittadino, che risponda all’idea di una medicina di iniziativa e di comunità, alla domanda posta su come si intendeva rivedere il servizio del 118, Il commissario ci ha risposto che aveva già avuto un incontro con i medici e si era trovato l’accordo. Ora però qualcosa non torna, e ci viene da pensare, perché i fatti lo dimostrano che sono solo parole, quelle che la politica riserva nel rapporto verso i cittadini.

Il risultato è che la mancata proroga di questo servizio rischia di creare un vuoto assistenziale che il Molise non deve e non può permettersi.

Cittadinanzattiva quindi vuole conoscere, se in ragione della cessazione del servizio, sono state attivate tutte le procedure atte a riorganizzare il lavoro dei medici di base, del Servizio 118 e dei Pronto Soccorso che ormai devono far fronte a tutte le incombenze di gestione dei pazienti Covid, visto gli aumenti degli ultimi giorni.

Inoltre Cittadinanzattiva vuole rivolgere un appello anche a tutta la politica affinché si arrivi ad una pronta soluzione soprattutto in un momento di passaggio importante all’organizzazione dell’assistenza territoriale, anche prendendo ad esempio regioni che hanno, con coraggio, derogato alla scadenza».

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