giovedì 12 Febbraio 2026
Cerca

Collegamenti verso la sponda croata, l’Autorità del Mare Adriatico Meridionale tenterà ancora

TERMOLI. Di recente, nella due giorni di Bari del Sea Adriatic Forum, si è parlato dell’importanza del turismo marittimo. Ebbene, a Termoli sono oltre 20 anni che c’è un pallino che non è mai riuscito ad andare “in porto”, è il caso di dire, tra mille traversie e diverse esperienze. Parliamo del collegamento con la sponda croata. Da alcuni mesi, anche se la transizione è ancora in corso per dirsi compiuta, il porto di Termoli è sotto l’egida dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. Siamo stati stimolati dalla notizia diffusa giorni fa da Pescara sugli incentivi alla rotta turistica verso la Croazia con partenza dall’Abruzzo, per verificare sul campo cosa stia bollendo in pentola per lo scalo marittimo termolese.

L’undici ottobre scorso dalla Giunta camerale, è stato reso noto l’avviso pubblico finalizzato all’erogazione di un incentivo economico a sostegno del ripristino del collegamento marittimo fra il Porto di Pescara e uno o più porti della Croazia. A seguito della mancata ricezione di candidature per lo scorso avviso, la Camera di commercio Chieti Pescara, di concerto con gli altri partner istituzionali del progetto, ha riconfermato il proprio interesse a portare avanti gli impegni assunti con il Protocollo d’intesa anche per il triennio 2023-2025, a riprova dell’importanza che tale collegamento assume per il rilancio del sistema turistico e commerciale abruzzese.

Oggetto di incentivo è l’attivazione del servizio di trasporto passeggeri dal porto di Pescara a uno o più porti della Croazia, con frequenza non inferiore ad una coppia di corse settimanali, di cui almeno una A/R tra il venerdì e la domenica, per il periodo compreso fra la terza settimana di giugno e la prima settimana di settembre di ciascun anno. La somma stanziata, pari a 200mila euro, finalizzata alla copertura parziale del servizio e verrà erogata in più tranches, a partire dalla sottoscrizione del contratto di servizio con l’armatore. Le imprese interessate potranno presentare domanda fino al 14 novembre 2022. Analoga ricerca di mercato era stata fatta nei primi mesi del 2022 anche per il Molise, ma senza avere parimenti successo. Tra i tanti i tentativi per collegare la rotta marittima dei Balcani con quella termolese c’era un progetto comunitario che puntava a risollevare le sorti di un ponte tra le rive Est-Ovest.

Il programma si chiama Mtc Albania, Montenegro, Italy Multimodal Transport Connectivity in acronimo Almonit Mtc. Venne elaborato uno studio di fattibilità rotta marittima Termoli-porto di Bar (Montenegro) e i porti del Gargano (Puglia – Italia) quali, Peschici, Rodi, Vieste e le Isole Tremiti. Studio di fattibilità che la Regione Molise mette all’asta, come incarico professionale da attribuire, dal valore di 80mila euro. Studio che in precedenza doveva essere svolto dal Formez, che concluse le attività definite in sede di convenzione non ha potuto realizzare. I termini per la realizzazione delle azioni poste a carico del Servizio Mobilità erano alla data del mese di giugno 2021 incompatibili con i tempi per la loro realizzazione. Il progetto si poneva l’obiettivo di lavorare sulla mancanza di connettività sui due lati del Mare Adriatico-Ionio tra Italia, Albania e Montenegro e su due lati del Lago di Scutari/Skadar e del fiume Buna / Bojana tra Albania e Montenegro. Lo scopo del progetto era stabilire un partenariato attivo e a lungo termine migliorando le connessioni multimodali e il trasporto marittimo per facilitare e promuovere una cooperazione transfrontaliera sostenibile.

La Regione Molise sarebbe impegnata nella sperimentazione di nuove tratte marittime pilota tra il porto di Termoli e il porto di Bar e attività infrastrutturali per la creazione e il potenziamento della stazione marittima di Termoli. Le attività del Progetto prevedevano studi sulla connessione marittima multimodale dei trasporti nell’area interessata dal progetto, attività strategiche e specifiche saranno implementate nel territorio molisano con la costituzione e valorizzazione di una stazione marittima funzionale ed attrezzata nell’area portuale di Termoli e la sperimentazione di nuove rotte marittime. Grazie alle attività di progetto, il territorio molisano sarebbe stato per la prima volta collegato direttamente al Montenegro, con una serie di rotte sperimentali attivate per la tratta Porto di Termoli-Porto di Bar.

Purtroppo, Lo studio di fattibilità redatto dal partner scelto con evidenza pubblica, inviato dalla ditta Ptsclas Spa, ha cristallizzato tutta una serie di valutazioni, che al momento rendono la tratta Termoli–Bar nel Montenegro non attivabile, e tantomeno remunerativa stante le condizioni del Porto di Termoli che in attesa dell’adeguamento dell’infrastruttura portuale può solo attivare corse con imbarcazioni tipo (catamarani) ovvero solo al trasporto passeggeri.

Abbiamo interpellato, per il tramite dell’ufficio stampa, il presidente dell’Autorithy di Bari, Ugo Patroni Griffi, che ha così precisato, alla domanda sull’interesse a riattivare il collegamento dal Molise verso la Croazia: «Si certo. Il ripristino del collegamento è di importanza prioritaria per Adsp, che infatti sta sondando il mercato al fine di predisporre una manifestazione di interesse previo confronto con gli stakeholders locali, e in particolare la Regione Molise».