«Entro venti minuti l'ambulanza deve partire col paziente», i tempi dell'emergenza

In corsia mer 09 novembre 2022
Attualità di La Redazione
3min
Il Pronto soccorso dell'ospedale San Timoteo ©TermoliOnLine
Il Pronto soccorso dell'ospedale San Timoteo ©TermoliOnLine

TERMOLI. Per Cittadinanzattiva «La tutela della salute in condizioni di emergenza e urgenza bene comune irrinunciabile».

In piena bagarre politica sul Pos 2022-2024 arriva questo chiaro monito.

«Il Tempo di attesa di un’ambulanza e il Tempestivo intervento dei soccorritori sono indispensabili per la sopravvivenza del cittadino.

I Lea Livelli essenziali di assistenza, stabiliscono che dal momento della chiamata il mezzo di soccorso debba essere sul posto entro e non oltre 18 minuti, indipendentemente dal colore assegnato in base alla gravità dell’intervento, e l’equipaggio dev’essere pronto a salire a bordo in 120 secondi.

Secondo l’indagine di Cittadinanzattiva, svolta in epoca pre-covid, risultano sette regioni con tempi medi superiori, tra cui Il Molise con una media di 23 minuti. Questo denota la difficoltà a raggiungere i diversi luoghi della regione, che ricordiamo su 132 comuni 126 risultano in zone disagiate. I dati ora sarebbero peggiorati nel Molise, molte le cause che lasciano scoperte la prima linea della Sanità, quella dell'emergenza -urgenza.

Cittadinanzattiva Molise e Simeu Abruzzo e Molise - Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, vogliono evidenziare ancora una volta, come il servizio dell’emergenza -urgenza del territorio dev’essere ripensato e implementato per garantire un livello di efficienza operativa: tempi di attesa, spazi, dotazioni e sovraffollamento, attenzione al dolore e comunicazione con i Pazienti.

Partendo dal percorso “territorio - ospedale e nuovamente al territorio” si comprende come risulti insufficiente il funzionamento della rete tra emergenza urgenza, proprio a partire dai tempi di attesa, che non riescono a garantire la reale e concreta presa in carico della “salute” del cittadino. Ricordiamo il valore immenso dell'emergenza -urgenza, preziosa nel lasso di tempo definito "della sopravvivenza".

La rete dell'emergenza -urgenza si è trasformata da “servizio” che prevedeva il semplice invio dell’ambulanza ed il successivo trasporto del paziente al pronto soccorso più vicino, ad un vero e proprio “sistema di soccorso “cosi articolato:

Sistema di allarme sanitario universale 118.

Sistema territoriale di soccorso, costituito dai mezzi di soccorso di base e avanzati

Rete di servizi e presidi:

Postazioni medicalizzate del 118.

Pronto soccorso ospedalieri.

Dipartimenti di emergenza-Urgenza e Accettazione (DEA) di I e II livello.

L’articolazione di servizi e presidi, risultano nel Molise inefficaci ad assicurare una copertura capillare del territorio e un soccorso tempestivo anche nelle zone più disagiate, alcuni i casi fatali registrati negli ultimi mesi.

Insufficienti postazioni medicalizzate, carenza di medici e infermieri, carenza dei servizi territoriali spingono i cittadini a chiamare impropriamente il 118, creando così un ingorgo nella gestione dei soccorsi, causando l’intasamento dei mezzi di soccorso, che non potendo ripartire velocemente aggravano notevolmente i tempi di attesa. Anche i tempi per la sanificazione del mezzo, per ogni trasporto di una persona positiva tra le varie cause.

Altre criticità della rete emergenza-urgenza che desta forte preoccupazione, sono relativi agli accordi extra-regionali con l’Ospedale di Pescara e l’Ospedale di Napoli, previsti nel POS 2022-24.

Nell’ottica del rafforzamento del servizio dell’emergenza-urgenza, il servizio di elisoccorso rappresenta un fondamentale mezzo integrativo (e non alternativo delle altre forme di soccorso) essenziale per le situazioni tempo-dipendenti o legate a particolari condizioni assistenziali. 

Nella Regione Molise sono presenti tre elisuperfici, che a quando pare non sono ancora funzionanti, già da diversi anni, perché bisogna reperire attraverso bandi, i gestori e le figure preposte.

Cittadinanzattiva e SIMEU vogliono incidere sull’azione del governo nazionale e regionale per superare i vincoli della L. Balduzzi, con il D.M. 70 del 2015 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera) che prevede per il servizio di elisoccorso delle deroghe al numero di interventi minimi per l’utilizzo delle regioni che hanno necessità di erogare il servizio in situazioni peculiari, quali ad esempio l’assistenza a comunità isolate.

L’eliambulanza rappresenta un fondamentale mezzo integrativo, che con protocolli di intervento ben definiti, per il trasporto presso gli idonei Presidi Ospedalieri, aumenta notevolmente le chance di sopravvivenza. 

Nel Molise è importante un servizio di emergenza con elisoccorso H24, che non preveda discontinuità tra le operazioni diurne e notturne e che abbia un livello di efficienza operativa omogenea in tutta la regione, dove infatti gran parte del territorio è difficilmente raggiungibile in tempi rapidi a causa delle infrastrutture viarie (particolarmente critiche in estate per via del traffico nelle direttrici del litoraneo, e ostili in inverno nelle aree montane); in queste condizioni un servizio di emergenza integrato con l’elisoccorso può realmente rappresentare la differenza. Proprio per la realtà territoriale particolarmente disagiata, qual è il territorio molisano».

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