A scuola di sicurezza: progetto di Cittadinanzattiva in Molise

Buone pratiche ven 25 novembre 2022

Isernia, Campobasso Progetto promosso da Cittadinanzattiva Molise APS e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Attualità di La Redazione
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Cittadinanzattiva ©Cittadinanzattiva Molise
Cittadinanzattiva ©Cittadinanzattiva Molise

CAMPOBASSO. È iniziato lunedì 21 novembre 2022 in due scuole del Molise: l’Istituto Comprensivo Statale Francesco Jovine di Campobasso e l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Isernia.

Il percorso di formazione e sensibilizzazione è rivolto, in ogni Istituto, ad una classe 4 della primaria e una classe 2 della Secondaria e avrà termine a giugno 2023 con l’obiettivo di tutelare il benessere e la sicurezza scolastica attraverso il coinvolgimento e il potenziamento dell’empowerment dei suoi protagonisti affinché diventino “TUTOR DELLA SICUREZZA”, cioè protagonisti consapevoli del proprio benessere.

Il progetto sarà realizzato grazie al supportato dei fondi Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese che ogni anno finanzia progetti di assistenza sociale e sanitaria, interventi educativi, culturali e di integrazione, programmi di sostegno allo sviluppo e di risposta alle emergenze umanitarie, ambientali e climatiche, che apportino benefici ad una collettività e siano privi di finalità lucrative.

Nel 2022, L’Otto per Mille della Chiesa Valdese ha finanziato 450 progetti da realizzare all’estero e 1107 progetti in Italia, spaziando tra vari ambiti quali educativo, umanitario, socio-sanitario e culturale, per un totale di 1557 progetti.

A vent’anni dalla tragedia della scuola di San Giuliano di Puglia, Cittadinanzattiva Molise ha scelto, tra i vari ambiti proposti dalla Chiesa Valdese, la promozione del benessere nelle scuole, da sempre tema di particolare interesse di Cittadinanzattiva, tra i primi a denunciare la situazione emergenziale in cui versava l’edilizia scolastica. La tragedia di San Giuliano di Puglia rese evidente in modo drammatico a tutto il Paese quale fosse la realtà di buona parte degli edifici scolastici.

La Scuola di Cittadinanza attiva fornisce da anni, con il programma Imparare sicuri, un quadro aggiornato sullo stato di sicurezza, qualità e accessibilità delle scuole italiane e promuove azioni di interlocuzione con le istituzioni. Da 19 anni, attraverso un rapporto nazionale, cerca di fornire una lettura dei dati ufficiali nazionali e regionali oltre che di realizzare indagini mirate per cogliere la complessità dei problemi che caratterizzano questo ambito, fornendo chiavi di lettura e di soluzione possibili secondo il punto di vista del cittadino utente e contribuendo a risolvere i casi più gravi tra quelli intercettati.

In tale quadro si inserisce il progetto “A scuola di sicurezza”, scandito da attività di gruppo psicoeducative e da un percorso di peer education in cui gli stessi studenti trasmetteranno ai loro pari, con linguaggio e strumenti propri, quanto appreso. Si potrà così potenziare l’empowerment degli studenti, inteso quale insieme di capacità emotive, cognitive e relazionali e la sicurezza scolastica sarà da sfondo al più ampio concetto di sicurezza, intesa quale condizione che rende e fa sentire esente da pericoli o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o ridurre danni e difficoltà. Ad esempio, i temi del rischio e del pericolo saranno estesi ai temi del bullismo e cyberbullismo e il concetto di sicurezza sarà tratto anche in riferimento alle norme e ai comportamenti sociali in generale.

Ogni classe parteciperà a incontri teorico/pratici tenuti da formatori esperti al termine dei quali saranno consegnati degli attestati di partecipazione come “tutor della sicurezza” quale simbolo di cittadini attivi e consapevoli.

È proprio questa infatti la “mission” di Cittadinanzattiva: promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti e la cura dei beni comuni, in riferimento all'articolo 118, ultimo comma, della Costituzione che riconosce l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi.

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