Liberi dal gioco d'azzardo, in sala consiliare dibattito sulla prevenzione

Attualità
domenica 26 novembre 2017
di La Redazione
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TERMOLI. Liberi dal gioco d’azzardo, questo il tema che verrà affrontato domattina, alle ore 11.30, nella sala consiliare del Comune di Termoli. Il tema del gioco d’azzardo ha assunto dimensioni preoccupanti. Si calcola che in Italia ci siano 2 milioni di persone “configurabili” come giocatori a rischio “patologico” e che circa 800 mila possano essere già considerati “patologici”. Particolarmente preoccupanti sono i dati che emergono da uno studio realizzato dall’Istituto Fisiologia Clinica (Ifc) del Cnr tra gli studenti. Lo studio stima che nel 2016 circa 1 milione di studenti tra i 15 ed i 19 anni hanno giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’anno, cioè il 40% di tutti gli studenti italiani. A giocare sono soprattutto i ragazzi e la loro percentuale aumenta progressivamente con l’età: si passa dal 34% dei 15 anni, al 40% dei 17 anni, al 47% dei 19 anni. Nonostante la legge vieti il gioco ai minorenni, sono il 37% gli studenti minorenni che hanno giocato d’azzardo nell’anno (circa il 45% tra i maggiorenni). Le regioni che registrano, tra gli studenti, percentuali di giocatori a rischio superiore alla media nazionale, sono quelle meridionali (incluso ovviamente il Molise).

Per quanto riguarda il Molise, in particolare, la ricerca del Cnr assegna alla nostra regione il poco invidiabile primato di avere tra le regioni italiane: la più alta percentuale di giocatori d’azzardo e di soggetti affetti da “gambling” (dipendenze dal gioco e scommesse); una tra le più elevate diffusioni delle “macchinette” rispetto al numero degli abitanti; una significativa maggioranza di giocatori che tiene nascosta l’attitudine e l’entità delle proprie giocate ai propri familiari. Di fronte alla drammaticità di questi numeri, dietro i quali si nascondono drammi umani e sociali, affiora lentamente, ma progressivamente, una maggiora attenzione al tema tra le Istituzioni ed all’interno dell’intera comunità. A riguardo, la stessa ricerca del Cnr evidenzia che, tra i provvedimenti di contrasto al gioco d’azzardo, quelli maggiormente indicati dagli italiani sono: l’eliminazione di slot da bar e locali pubblici (51,8%) che rappresentano i luoghi maggiormente utilizzati per giocare; il divieto di fare pubblicità (34,3%); la prevenzione nelle scuole (30,6). In sintonia con queste indicazioni e con l’esigenza di rafforzare le azioni di contrasto al gioco di azzardo nel dicembre 2016, il Consiglio Regionale Molisano ha approvato all’unanimità la legge n.20/2016 che ha l’obiettivo di promuovere azioni di contrasto alle dipendenze da gioco e di prevenzione/recupero dei soggetti affetti da patologie ad esse connesse. Sempre in sintonia con queste indicazioni, il 7 settembre 2017 la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha unanimemente concordato una serie di misure sul tema del “riordino dei giochi” che prevedono: a) la riduzione di circa il 35% del numero degli apparecchi Awp per il “gioco”; b) il dimezzamento, in tre anni, dei punti vendita del gioco pubblico; c) il riconoscimento del ruolo dei Comuni e delle Regioni nel regolamentare il fenomeno del gioco d’azzardo. In virtù di questo riconoscimento le Regioni potranno prevedere forme maggiori di tutele per la popolazione. Ma il fenomeno della “Ludopatia e delle dipendenze dai giochi” non può essere contrastato solo con le leggi.

E’ necessario un ruolo attivo della Comunità intera. La recente adesione alcuni Comuni Molisani (Guglionesi, Acquaviva Collecroce, Isernia) al Manifesto dei Sindaci contro il Gioco d’azzardo rappresenta, in questa logica, un importante segnale di attenzione delle amministrazioni e, di riflesso, delle loro stesse comunità. Un importante segnale che esprime la chiara volontà di: favorire/supportare la creazione di “reti nei territori” per attivare iniziative culturali, di controllo, di prevenzione e contrasto al fenomeno; sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze personali e sociali del gioco d’azzardo costruendo nuovi atteggiamenti e nuove mentalità attraverso il recupero dei valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti. Su questi temi lunedì alle ore 11.30 presso il Comune di Termoli, si terrà un incontro teso ad approfondire le tematiche legate al fenomeno del gioco d’azzardo ed a delineare spunti e modelli di intervento locale partendo dal ruolo e dai compiti che la normativa nazionale (alla luce dell’accordo del 7 settembre 2017) e regionale (nel rispetto delle indicazioni contenute nella legge n.20/2017) assegna alla stessa Regione Molise, alle amministrazioni locali ed alle organizzazioni sociali. Per quanto riguarda il ruolo ed i compiti delle amministrazioni locali, in particolare, l’incontro si avvarrà del contributo del vice sindaco di Pavia Angela Gregorini che ha coordinato il Tavolo dei Comuni Lombardi sul tema della “ludopatia”.

L’incontro vedrà la partecipazione del sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, del sindaco di Guglionesi Leo Antonacci, del Sindaco di Acquaviva Collecroci Francesco Troilo, del presidente della Comunità Terapeutica Molise Padre Lino Iacobucci, del Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Francesco Iovine Elisa D’Astolto e, collegato via Skype, del consigliere della Regione Molise Carmelo Parpiglia. Il titolo dell’incontro “art.10 – No Slot” richiama l’articolo 10 della legge della Regione Molise n.20/2016 che istituisce un logo identificativo “No Slot” per gli esercenti pubblici esercizi ed i gestori dei circoli privati che scelgono di non installare o di disinstallare apparecchi per il gioco. Il logo identificativo sarà rilasciato dai Comuni. Un logo che può efficacemente identificare e segnalare la campagna di sensibilizzazione e di contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo nella nostra regione.