Le ultime novità per il settore del poker online in Italia

Attualità
Termoli martedì 09 ottobre 2018
di La Redazione
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Poker online © onlinepokerprophet.com

TERMOLI. Come avrete sicuramente già letto e constatato nel corso dell’estate si sono verificate importanti e significative novità sul tema del gioco d’azzardo. In particolare la cosa ha riguardato l’attuazione del Decreto Dignità da parte del Governo Conte. Questo ha già avuto degli effetti sul gioco online che coinvolge quindi anche il poker sportivo e le poker room. Andiamo a capire meglio che cosa cambia di fatto per gli utenti appassionati di gioco online. Secondo l’autorevole fonte AGIMEG, agenzia giornalistica sul mercato del gioco, gli effetti derivati dall’attuazione del Decreto Dignità, saranno già visibile sulla seconda parte del semestre 2018, in termini di risultati operativi e di perdite. Il divieto alla pubblicità per i siti di gioco, sia per quanto riguarda lo spettro delle trasmissioni televisive, sia per gli inserzionisti online, produrrà per il 2018 una perdita quantificabile tra il 15 e il 23%. Secondo le stime più catastrofiste potrebbe sfiorare anche il 30%. Questo vuol dire rischiare tutto quello che di buono c’era stato nell’ultimo biennio.

Che cosa cambia per il gioco online con il Decreto Dignità

  • Per il momento si tratta di stime, che tengono conto dell’effetto a breve e medio raggio, del Decreto Dignità. Visto che la stretta non riguarda solo il gioco online, ma anche il gioco di tipo fisico, è presto fare stime davvero attendibili, visto che il bilancio operativo del 2017 non è ancora stato pubblicato in sede ufficiale.
  • Di certo è una notizia che ha creato una certa apprensione per quanto riguarda la filiera del gioco d’azzardo legale in Italia, che stava ottenendo risultati sempre migliori, nel corso degli ultimi 4-5 anni.
  • Per quanto riguarda nello specifico il segmento del poker online, bisogna annotare come le poker room siano ormai prossime al compimento dei primi 10 anni di attività nel nostro Paese.
  • Nonostante si possa obiettare come il poker non rientri nel gioco d’azzardo, bensì nelle attrattive di abilità, così come per le scommesse sportive, il provvedimento del Decreto, non tiene conto di questa distinzione tra le categorie di gioco. Argomento che ha sollevato alcune perplessità, specialmente dagli esperti del settore del gaming.

Il parere di un esperto del settore del gaming

Abbiamo raccolto la testimonianza di Niklas Lindahl, uno dei più importanti direttori responsabili di una nota società di gaming.

  • Per Lindahl l’atteggiamento conservatore e il moto proibizionista del Governo Lega- 5 Stelle, rappresenta un passo indietro per quanto riguarda il settore del terziario avanzato nel nostro Paese. Un settore che aveva saputo lavorare, recuperando un gap generazionale e portandosi avanti rispetto ad altre realtà europee, grazie a una legislazione favorevole e che aveva saputo puntare sull’innovazione del gioco online.
  • Oggi tutto questo potrebbe invece finire, visto che il danno d’immagine sarà reale e prontamente tangibile per il settore del gioco online. Settore industriale autoreferenziale che si basa esclusivamente su entrate reali e che già subisce una tassazione tra le più esose d’Europa. E’ interessante annotare come sotto questo punto di vista non ci siano variazioni, ma piuttosto una continuità con i governi precedenti. Questo vuol dire che la gallina dalle uova d’oro sarà spremuta fino alla fine, per poi essere accantonata senza riserve. Bisogna però ricordare come attualmente lavorino in questa filiera un numero di persone sempre più elevato, dato che i software vengono prodotti, gestiti e implementati da tecnici italiani. Lo stesso vale per la creazione di contenuti e per la loro pubblicizzazione.
  • Da questo momento in poi quindi, in settore che negli anni aveva prodotto guadagni ed entrate senza mai chiedere nulla in cambio, potrebbe smettere di offrire possibilità di lavoro e soprattutto entrate a livello fiscale per il nostro Erario. Naturalmente questa sorta di “ricatto morale” non deve prendere in ostaggio un governo democratico, ma è un dato di fatto che l’industria del gambling hanno generato e prodotto ricchezze che sono state condivise e ridistribuite. Il gioco legale in più è un tampone significativo nei confronti delle perdite che sono arrecato allo Stato italiano dal proliferare del gioco illegale, che fino al 2015-2016 aveva raggiunto cifre astronomiche in termini di bilancio operativo.

Il poker online e il Texas Hold’Em compiono dieci anni di attività

Passa un po’ in sordina il fatto che oggi il poker online in Italia compia i suoi primi 10 anni di attività. Era proprio l’autunno 2008 quando veniva lanciata la prima piattaforma di poker room nel nostro Paese. Oggi con mille problematiche e dopo aver salutato una liquidità condivisa che sembra ormai sfumata, è tempo di bilancio operativo per il poker online italiano.

  • Molti attori si sono avvicendati nel corso di questi primo decennio e ci sono stati risultati operativi evidenti. Una menzione particolare va fatta poi per il Texas hold’em questa variante spettacolare del poker classico, che ha infiammato le platee del pubblico europeo, conseguendo consensi unanimi fino a diventare una mania duratura, specialmente per le nuove leve di gamblers che si sono scoperti appassionati di poker grazie a questo tipo di gioco.
  • In effetti il poker online ha saputo coinvolgere e raccogliere gli umore degli appassionati e dei maggiori esperti in questo settore. Bisogna però stabilire cosa accadrà da qui in avanti, anche in prospettiva con il cambio di guardia della nuova tecnologia digitale mobile, che ha surclassato la vecchia idea di poker room statica praticata dagli utenti attraverso PC fisso o laptop.