Il circolo Arci sfrattato da Palazzo Massa, ma i soci non ci stanno

L'amarezza mer 21 novembre 2018
Attualità di La Redazione
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L'Arci Guglionesi sfrattato da Palazzo Massa, i soci non ci stanno ©Termolionline.it
L'Arci Guglionesi sfrattato da Palazzo Massa, i soci non ci stanno ©Termolionline.it

GUGLIONESI. Un importante apporto, quello che il circolo Arci "Francesco Iovine" ha dato alla comunità guglionesana, grazie ad iniziative che spesso noi di TermoliOnline abbiamo documentato: iniziative meritorie, che sicuramente hanno arricchito il paese dal punto di vista culturale ma anche accrescendone il senso di comunità. Ne citiamo solo alcune: l'accompagnamento alle scuole superiori con attività di doposcuola a bambini provenienti da ambienti socio- culturali svantaggiati; il corso di inglese; il corso di tombolo, un'arte antica e bellissima che sta andando perduta; la mostra d'arte contemporanea "Sensazioni itineranti", tenutasi quest'estate; gli incontri sul microcredito e sulle nuove imprese.

Iniziative che si sono svolte in un luogo che l'Arci "Francesco Iovine" ha voluto fortemente riqualificare facendone un centro di aggregazione sociale e culturale, ovvero il Palazzo Massa, già sede del Museo archeologico: l'Ammistrazione comunale, tuttavia, con una Delibera, ha disposto lo sfratto dell'Arci dal Palazzo Massa: ci è arrivato lo sconsolato messaggio da parte di uno dei soci fondatori, a cui diamo volentieri voce:

«Quando ci arriva su WhatsApp la notizia che uno dei nostri ragazzi ha preso 5 o 5 e 1/2, oppure 6 e 6 e 1/2, noi tutti saltiamo sulla sedia perché vuol dire che siamo serviti a qualcosa.

Quando la signora Bianca, una donna di una certa età, mette a disposizione la sua arte a beneficio di altre donne della nostra comunità, noi ci alziamo in piedi e le diciamo grazie.

Quando all'inizio di quest'estate si organizzò un corso base d'inglese e si iscrissero in 50... sì avete capito bene 50 tra adulti e figli, "noi" non ci potevamo credere.

Oggi l'amministrazione comunale dice basta a tutto questo con delibera del 5 novembre senza creare le condizioni di un'alternativa. Dice basta non a noi, che ci siamo messi al servizio di questa comunità a costo Zero, ma dice no a chi fino ad oggi aveva come punto di riferimento l'associazione Francesco Iovine (ARCI).

È imbarazzante, abbiamo un centro storico che si sta svuotando anche di quelle poche attività in essere, e la nuova amministrazione cosa fa? Spegne quel barlume di luce che da aprile 2018 animò la piazza antistante la Chiesa Madre.

No, noi non ci fermeremo, chiederemo alla nostra comunità di darci una mano, di mettere a disposizione della collettività dei locali magari semi abbandonati, dove noi ci impegneremo a tenere in ordine e pagarne noi stessi le utenze senza chiedere nulla in cambio a Nessuno. Ma saremo altresì attenti cittadini nel controllare il futuro di Palazzo Massa, che non ci siano corsie preferenziali di sorta, e che lo stesso sia reso fruibile nell'interesse esclusivo dei cittadini, almeno quanto abbiamo fatto noi, con una frequenza di almeno 4 giorni settimanali e con una presenza certa e documentata dei fruitori.

Vorrei ricordare che il terremoto non ha aiutato certamente a risvegliare il centro storico, ma ne ha ridotto l'appeal e la sicurezza. Noi stavamo provando a combattere tutto questo cercando di fare qualcosa di diverso».

Non conosciamo i motivi che hanno spinto l'Amministrazione comunale a prendere questa decisione, ma auspichiamo che la stessa si prodighi per trovare una sistemazione adeguata nella quale l'associazione possa continuare a svolgere le proprie attività al servizio della collettività.

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