«Dare una mano», il volontariato Cappellania all'ospedale San Timoteo

Attualità
Termoli giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
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Volontariato Cappellania Termoli
Volontariato Cappellania Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. Anche quest'anno, in ricorrenza del Santo Natale, il Volontariato Ospedaliero Cappellania ha allestito un piccolo albero nella cappella del San Timoteo di Termoli. Un albero addobbato con solo quanti di lattice a rappresentare le mani degli operatori sanitari e delle associazioni volontarie che vi operano. La mano ha una duplice funzione: quella fisica, servirsi della mano e quella simbolica, “dare una mano”. Un chirurgo - che abbia fatto un eccellente intervento, ma che poi tratta il paziente in maniera disumana -ha usato bene la sua mano, ma non ha dato una mano.

Quando un infermiere porge il piatto ad un malato, la mano arriva alla sua bocca, se però si propone di dare anche una mano, essa fa un cammino più lungo e profondo e arriva fino al cuore, portatrice di amore, fraternità, conforto, sorriso. Sentimenti che spesso noi comunichiamo attraverso quel gesto bellissimo che è una mano che stringe una mano. La cosa importante è che quando fa un'opera buona, rimanga invisibile, è soltanto l'ombra di una mano più grande che si posa sulla testa del malato. Ė soltanto un tramite della “Misericordia” di Dio. Una delle più belle parole del nostro vocabolario è proprio “misericordia”. Essa deriva da “miseris cor Dei”, cioè “ai miseri il cuore di Dio”. Ma il cuore di Dio, per arrivare ai miseri e ai malati, vuole servirsi anche della nostra mano. E allora il tendere una mano significa portare un po' di luce nel buio e nel mistero del dolore, ma significa anche ricevere la luce, perché quel volto segnato dal dolore che si apre al sorriso ci restituisce la luce che noi gli abbiamo donato. E quel corpo martoriato che frana verso la morte è una candela che, mentre si consuma e si spegne, ci illumina.

Dare una mano al malato spesso diventa una scuola e lezione di vita, tu che vai per dare - in un magico boomerang – ti ritrovi a ricevere. Dunque, la nostra mano, se la chiudiamo in un pugno, può diventare violenza, femminicidio, stupro, guerra; se invece la apriamo a un gesto di fraternità, può diventare carezza, conforto, amore, perdono.

Quelle mani sono aperte ad accogliere chiunque voglia aderire al nostro volontariato.

L'opera umana più bella è di essere utili al prossimo (Sofocle)

Per informazioni contattare Carmela: 340.6060708.