Fondazione Macte, sulle opere del Premio Termoli interviene la Soprintendenza

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Termoli giovedì 10 gennaio 2019
di La Redazione
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Fondazione Macte
Fondazione Macte © Termolionline

TERMOLI. Ha sortito l’effetto voluto l’iniziativa del consigliere di opposizione Annibale Ciarniello, che scrisse alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio del Molise sulla costituzione della cosiddetta Fondazione Macte. La risposta del Soprintendente a interim, Teresa E. Cinquantaquattro e del responsabile del procedimento Vincenzo Papa, non è proprio in linea con quanto fatto dall’amministrazione Sbrocca, che conferisce in comodato d’uso le opere – pregiatissime – del Premio Termoli di arte contemporanea, alla costituita Fondazione. «Presso questa Soprintendenza è giunta una segnalazione circa l'intenzione di codesta amministrazione comunale (proposta di deliberazione al Consiglio Comunale n. 290 del 26.11.2018) di cedere in comodato d'uso gratuito alla costituenda "Fondazione Macte— Museo di Arte Contemporanea di Termoli" l'intera collezione "Premio Termoli di pittura contemporanea", attualmente di proprietà di codesto Ente e originatasi a seguito delle donazioni degli artisti partecipanti alle varie edizioni del relativo concorso, a partire dal 1955.

Tale collezione, in quanto facente parte di un logo espositivo (Macte — Museo d'arte contemporanea Termoli) di proprietà di ente pubblico, risulta tutelata ex lege ai sensi dell’articolo. 10, co. 2, Ott. (le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie ed altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, etc.) del D.Lgs. 42/2004 — Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Si richiama pertanto l'attenzione sul rispetto normativo, in merito all'obbligo di denuncia del trasferimento di beni culturali, e sull'evidenza che il cambiamento di status giuridico dei soggetti proprietari non incide sulla tutela dei relativi beni culturali, che continuano a restare sottoposti integralmente alle discipline del Codice (art. 13, co. 2). Con l'occasione, considerato l'elevato valore di documentazione storico-artistica per la seconda metà del Novecento della collezione in argomento, si chiede a codesto Ente di far pervenire a questa Soprintendenza un inventario relativo alla totalità dei singoli pezzi – completo di riproduzioni fotografiche e con l’indicazione del luogo specifico di conservazione - nonché una relazione tecnica in cui vengano dettagliate le modalità con cui si intende provvedere ad una corretta custodia dei beni in argomento. Si resta in attesa».