La cena della memoria, ricordo solidale

Attualità
Termoli sabato 26 gennaio 2019
di Michele Trombetta
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Cena della memoria all'Istituto alberghiero Federico di Svevia a Termoli
Cena della memoria all'Istituto alberghiero Federico di Svevia a Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. Si è tenuta venerdì sera, presso l’Istituto Alberghiero di Termoli, la ‘Cena della Memoria’. Uno scenario preparato in occasione della Shoah per non dimenticare quello che è stato il più grosso crimine perpetrato nei confronti del genere umano da parte di altri simili. Un lavoro fatto in simbiosi tra tutte le componenti della scuola alberghiera termolese, tra studenti, Dirigente, personale docente e Ata, nessuno escluso: tutti hanno contribuito alla riuscita rappresentazione che ha avuto davvero un tocco di novità e di originalità, con l’aggiunta poi di poter, dopo aver ascoltato e visto tutto il lavoro fatto per questa occasione, anche gustare, preparati alla perfezione con gli ingredienti richiesti, alcuni piatti tradizionali del popolo ebraico.

Un impegno basato sulla cura dei particolari, non proprio agevole, ma conoscendo i protagonisti dal primo all’ultimo non avevamo il minimo dubbio della perfetta riuscita di tutto l’evento. Presenti oltre al sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, il consigliere Mario Orlando e naturalmente per gli onori di casa la dirigente della scuola nonché vicesindaco Maricetta Chimisso, anche il presidente della Provincia di Campobasso e sindaco del capoluogo di regione Antonio Battista, che si è detto entusiasta di quello che sono stati capaci qui all’Alberghiero, una scuola all’avanguardia che cresce di anno in anno per numero di studenti e che da spazio anche all’integrazione;

infatti, ieri, durante la rappresentazione, erano presenti tre ragazzi di colore che hanno vissuto da vicino e sulla propria pelle gli orrori di una guerra violenta e fratricida nelle nazioni africane dove sono nati che, fuggiti da tutto questo, sono arrivati in Italia dove fortunatamente hanno trovato delle famiglie che hanno offerto loro solidarietà e calore umano e che oggi sono perfettamente integrati nella nostra società e studiano per diventare chef o quello che può offrire loro un diploma alla scuola alberghiera.

Insomma alla Cena della Memoria, si sono anche avuti passaggi di solidarietà verso il prossimo e non solo ostracismo e rigetto. In una video intervista abbiamo ascoltato la dirigente dell’Istituto Alberghiero termolese, Maricetta Chimisso.