«Corso Umberto falso problema. La grande isola pedonale nel futuro di Termoli»

Attualità
Termoli domenica 17 marzo 2019
di Luigi De Gregorio
Più informazioni su
Corso Umberto isola pedonale
Corso Umberto isola pedonale © Termolionline.it

TERMOLI. Chiusura totale. Viabilità a due corsie. Un percorso a senso unico .Tre alternative di utilizzo di Corso Umberto con le relative argomentazioni a confronto. Ma l’animosità che le sostiene si scioglierebbe come neve al sole, se parlassimo di una grande isola pedonale percorsa solo da bici e bus elettrici.

Non ho partecipato al recente dibattito aperto su Termoli online relativo al tema dell’isola pedonale di Corso Umberto si o no e neanche sono intervenuto sulla terza ipotesi, quella di mantenere come percorribile un unico senso di marcia. E quanto meno al più recente intervento su Lettere al Direttore in cui si paventano, con una visione eufemisticamente discutibile, una serie di disgrazie a catena (aumento dei balordi, incremento infiltrazioni mafiose nel Molise, ricatti, estorsioni) dovute alla chiusura totale di Corso Umberto

Questa astensione alla discussione è dovuta alla distanza abissale tra le tre alternative che si pongono e la mia visione di una grande isola pedonale, nella quale vi rientra anche Corso Umberto.

Più esattamente, per una cittadina come Termoli, è del tutto plausibile pensare, se pur in termini ad oggi sommari, ad un’isola compresa tra la Madonnina e via Roma, e trasversalmente, dalla Stazione Ferroviaria al terzo Corso.

Naturalmente l’ Amministrazione comunale dovrà accompagnare quanto sopra con due servizi basilari:

-un servizio di bici (bikesharing) disponibili mediante modesto abbonamento, sparse ovunque nell’area pedonale suddetta e sbloccate solo tramite l’app dedicata

https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/30/news/bike_sharing_free_floating_milano-174236633/?refresh_ce

https://www.dday.it/redazione/24236/le-bici-gialle-di-ofo-a-milano-la-sblocchi-con-lapp-e-la-lasci-dove-vuoi

-un servizio di bus elettrici diffuso ampiamente nell’area pedonale sopra indicata e con una frequenza massima di 15 minuti, per coloro che, per diversi motivi, non possono utilizzare il servizio bici.

Da quanto sopra un futuro più vivibile delle città e cittadine come Termoli sarà costituito prevalentemente ( e non solo) da isole pedonali, da piste ciclabili e trasporto pubblico.

Quando questo accadrà? E’ difficile dirlo. E come accadrà? In un sol colpo o per gradi? Dipende dall’intelligenza delle singole Amministrazioni comunali.

Conclusione. Meno auto significa minore inquinamento e maggiore movimento delle persone. Il suddetto binomio non può che far bene alla salute. Beh, tutto logico. Si faccia. Ma molte persone sono legate al passato ed all’auto, come cozze attaccate allo scoglio. Ed in un eventuale referendum, grande isola pedonale si o no, voterebbero per il NO. Com’è noto: il cambiamento ha sempre una vita difficile. Ma per dirla con Luigi Tenco Vedrai, vedrai - Vedrai che cambierà - Forse non sarà domani. Ma un bel giorno cambierà.