"La scuola che vorrei", esiti brillanti per le attività del Primo circolo

Attualità
Termoli lunedì 08 aprile 2019
di La Redazione
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Attività conclusive Pon
Attività conclusive Pon © Primo circolo Termoli

TERMOLI. Ben dodici diversi percorsi didattici conclusi e uno nuovo appena avviato: le scuole del Primo Circolo di Termoli lavorano con impegno e passione per trasmettere ai propri alunni conoscenze trasversali a tutte le materie coinvolgendoli con attività che vadano al di là della didattica frontale e classica.

Così la direzione scolastica esprime la propria soddisfazione complessiva:

«Sono quasi tutti conclusi gli otto moduli del progetto Pon, “La Scuola che vorrei” e i quattro moduli “I giochi del Sabato”, rivolti rispettivamente agli alunni di scuola primaria ed infanzia del Primo Circolo di Termoli finanziati con fondi europei.

La Direzione Didattica del Primo Circolo ha fortemente creduto nelle potenzialità di questi percorsi didattici a titolo completamente gratuito per le famiglie. Una esperienza iniziata nel mese di novembre che ha visto coinvolti circa 210 alunni, in attività extra-currriculari di ampliamento dell’offerta formativa, nel campo dell’educazione psicomotoria e gioco di squadra, potenziamento delle competenze di base matematica e italiano, attività di canto corale e strumento musicale, lingua inglese, attività manipolative con un modulo rivolto addirittura ai genitori con attività di counseling e supporto genitoriale. Corsi sostenuti da esperti qualificati e tutor di classe attenti agli interessi e alle motivazioni delle varie fasce d’età coinvolte. Tutti i moduli hanno prodotto al termine del percorso formativo, attività finali di grande interesse, con manifestazioni canore, mostre dei prodotti realizzati, eventi sportivi.

È stato attivato in questi giorni anche un nuovo progetto Pon “Noi Robocoders” sul pensiero computazionale, che ha evidenziato un gran numero d’iscrizioni, segno di un forte interesse anche da parte delle famiglie e in seguito ai brillanti esiti dei Pon precedenti. Non resta che rimettersi al lavoro, sfruttando al meglio le potenzialità dei finanziamenti europei che indubbiamente offrono ai nostri alunni la possibilità di migliorare le competenze acquisite, le capacità relazionali, offrendo anche un valido supporto alle famiglie in orario extracurriculare».