Cinque azioni per salvare il mare e la pesca

Attualità
Termoli martedì 14 maggio 2019
di La Redazione
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Flag Molise costiero
Flag Molise costiero © Termolionline.it

TERMOLI. Cinque obiettivi concreti da cogliere, tra cui svuotare il mare dalla plastica, emergenza planetaria. Ieri mattina, al porto turistico Marina di San Pietro, conferenza di presentazione dei risultati raggiunti dal Flag Molise costiero, presieduto da Enzo Ferrazzano, che coinvolge i 4 comuni della costa molisana, appunto, e che mira a far intraprendere agli operatori della pesca percorsi virtuosi, innovativi e sostenibili. Presenti anche Cloridano Bellocchio, Nicola De Santis e Domenico Guidotti, oltre a Paola Cantelmi, Angelo Marinucci, Agostino De Fenza e Laura Venittelli, tra gli altri. Il Flag Molise costiero e l’agenzia Eurorelations Geie, in ossequio al principio della trasparenza, hanno deciso di organizzare a conclusione del progetto InFORmare, una conferenza presentazione di bilancio delle attività e le prospettive di sviluppo della comunità di pesca molisana individuate durante le sessioni dei corsi di formazione sulla diversificazione delle attività economiche nelle zone di pesca. Gli obiettivi che hanno , sin qui ispirato, l’azione del Flag sono: Promuovere una pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze; rafforzare la competitività delle imprese attraverso lo sviluppo delle filiera corta; sviluppare modelli di commercializzazione integrata tra prodotti ittici-turistici ed artigianali; promuovere attività di integrazione del reddito; qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale per favorire la fruizione integrata della fascia costiera.

Circa il bilancio della attività svolte esse si sono concentrate nell’attuazione del piano di azione, tenendo in debito conto della necessità di raggiungere le performance di spesa imposte dai regolamenti comunitari in materia di utilizzo delle risorse. Pertanto si è proceduto a mettere a bando diverse azioni, a regia ed a titolarità, immettendo sul mercato locale, da una parte iniziative di stimolo e sostegno, dall’altra risorse aggiuntive del Feamp 2014-2020, a vantaggio della comunità di pesca e, soprattutto, della sostenibilità delle attività legate alla pesca. Alcune azioni promosse sono di sistema e tendono a realizzare una gestione sostenibile della risorsa con il consenso partecipato degli operatori della pesca e delle loro associazioni, nonché alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale legato al mare. Il resto delle azioni invece sostiene la filiera corta come modalità di aumento del reddito derivante dalle attività della pesca. Ivi compreso la sperimentazione di forma di valorizzazione del pescato locale, attraverso la vendita diretta e la valorizzazione in apposite strutture posizionate nella aree adiacenti le zone portuali. Mentre in prospettiva l’azione del flag è rivolta alla promozione di azioni di rafforzamento delle politiche di tutela della risorsa-mare e del pescato attraverso accordi tra pescatori ed autorità pubbliche, con il progetto pilota “Un Mare ...a Rifiuti Zero” azioni di diversificazione attraverso la implementazione di filiere pesca- ristorazione, pesca-ospitalità, pesca-cultura con il progetto “Itinerario gastronomico sulle ricette della antica tradizione marinara”. il Flag, attraverso la rimodulazione del piano di azione, cercherà di reperire risorse a sostegno di questi due progetti su cui impegnerà la propria struttura a partire dalle prossime settimane.

Le azioni su cui si sta ragionando sono: sostegno alla progettazione (come ad esempio accordi tra pescatori ed enti locali per la somministrazione di pesce azzurro locale nelle mense pubbliche e scolastiche); sostegno tecnico e supporto al miglioramento dell’immagine dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Infine, aprire nuovi mercati per creare nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale. Per ultimo stiamo dentro una trattativa con partner di vari paesi dell’adriatico per candidare sui programmi Italia-Albania-Montenegro ed il programma Life Ambiente, questi progetti pilota allo scopo di dare continuità pluriennale agli stessi facendoli diventare modi permanenti dell’agire della nostra comunità di pesca. Interessante la statistica che ha rivelato Guidotti, metà di quello che finisce nelle reti è immondizia e con l’ausilio di Capitaneria di Porto e istituzioni, i pescherecci verranno dotati di contenitori per smaltire a terra plastica, vetro e altro, non più rigettati in mare. Allo studio anche forme di incentivazione con sgravi.