Piano di sicurezza delle spiagge, la Regione approva e impegna i Comuni

Attualità
Termoli mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
La spiaggia di Rio Vivo
La spiaggia di Rio Vivo © Termolionline.it

TERMOLI. La stagione balneare è alle porte e la giunta Toma ha approvato il Piano di Sicurezza delle Spiagge 2019, demandando ai Comuni costieri di Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli e Campomarino l’attuazione dello stesso. La normativa vigente, “Disciplina delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale” prevede che la Regione ogni anno, entro il mese di maggio, d’intesa con la Capitaneria di Porto ed i Comuni della costa, definisca un documento contenente le azioni da intraprendere ai fini della sicurezza delle spiagge libere da emanarsi con provvedimento di giunta regionale al fine di contribuire ad un uso più sicuro da parte dei fruitori delle stesse. In ottemperanza a detta disposizione, il giorno 13 marzo presso la Capitaneria di Porto di Termoli si è tenuta una riunione, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni costieri, seguita da una successiva tenutasi il giorno 20 marzo nella stessa sede, alla quale, oltre che i Comuni costieri, hanno partecipato anche le associazioni di categoria dei balneatori per affrontare il tema della regolamentazione dei vari aspetti connessi alla gestione del demanio in vista dell’approssimarsi della stagione balneare.

Nel corso delle riunioni si è discusso anche sui contenuti del Piano di sicurezza delle spiagge ed è stata accolta la richiesta della Capitaneria di Porto di Termoli di trasferire alla Regione Molise la regolamentazione delle dotazioni di sicurezza delle postazioni di salvataggio a terra che viene, pertanto, inserita nel Piano di sicurezza delle spiagge di seguito denominato P.S.S. Il testo finale del P.S.S. 2019, dopo aver richiamato le norme principali che regolamentano la materia, quali la vigente ordinanza balneare n. 01/2019 della Regione Molise che disciplina l’uso delle spiagge e l’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Termoli, che contiene norme sulla sicurezza delle spiagge in genere e sulla sicurezza della balneazione in particolare, individua una serie di misure idonee a contribuire ad un uso più sicuro delle spiagge.

Nel Piano proposto per il 2019 il tema della sicurezza delle spiagge libere è trattato sotto due aspetti: quello dalla sicurezza della balneazione, che si realizza attraverso l’attivazione nei tratti di spiaggia libera di postazioni di salvataggio; e quello legato al mantenimento di una spiaggia pulita e decorosa. Con riferimento al primo aspetto, la normativa di riferimento è rappresentata dall’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Termoli, che individua nei Comuni costieri gli enti responsabili di attuare la sicurezza della balneazione nelle spiagge libere attraverso l’attivazione di postazioni di salvataggio sulle stesse e, in caso di impossibilità ad assicurare detto servizio per comprovate, oggettive condizioni di impedimento, da comunicarsi alla Capitaneria di Porto di Termoli, facendo ricorso alla cartellonistica monitoria che avverte i bagnanti circa la pericolosità della balneazione per mancanza del servizio di salvataggio. Anche la legge regionale n. 5/2006 all’art. 6, comma 5, prevede che i Comuni sono tenuti al servizio di salvamento nelle spiagge libere e che, a titolo di ristoro per detto servizio, ad essi venga devoluto l’intero importo dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, che è pari al 10% del canone demaniale. Con riferimento all’ aspetto inerente la pulizia delle spiagge libere, la legge regionale n. 5/2006 all’art. 5, comma 2, lett. d), nonché all’art. 6, comma 5, dispone che i Comuni provvedano alla pulizia delle spiagge libere e libere attrezzate.

Nel Piano di sicurezza delle spiagge 2019 si individuano modalità e tempi di svolgimento delle operazioni di pulizia in modo da garantire l’utilizzo da parte dei fruitori delle spiagge di litorali decorosi, dignitosi e sicuri. Inoltre, nella formulazione del vigente testo è prevista la possibilità della raccolta del materiale legnoso spiaggiato a seguito di eventi naturali per uso personale ad opera dei privati e dietro preventiva autorizzazione come misura che facilita e contribuisce a tenere la spiaggia più pulita, otre a tutte quelle misure che i comuni sono tenuti per legge.